Vendita Peverell

Nel 2016 la crisi della Porto spa inizia a delinearsi pubblicamente. I lavori di costruzione del porto hanno subito uno stop a cui ha fatto seguito un contenzioso con la ditta incaricata dei lavori. Nella primavere 2017 spunta un coniglio dal cilindro e all’assemblea dei soci viene presentata la Peverell Holding, società a cui la Porto spa si è impegnata a vendere il comparto terra a fronte di un pagamento di 14,5 milioni di euro in opere. L’accordo prevede numerose clausole sospensive e molte condizioni che, ad oggi, non si sono verificate. Di fatto la Peverell non ha versato neanche un euro di caparra per garantire i suoi impegni. Alleghiamo i documenti ufficiali inerenti il preliminare di vendita alla Peverell del “comparto terra”.

Dal Tirreno del 6 aprile 2017:

Dal comparto immobiliare all’ex Villaggio dei francesi


CECINA. La società veicolo con cui è stato sottoscritto il preliminare di vendita da Jones George Miles è la Peverell Holdings Limited a cui è riconducibile tra i partner italiani la famiglia di imprenditori grossetana Piccionetti che tramite la Sandy Beach Srl, che ha come amministratore Giada Piccionetti, si è aggiudicata la gestione dell’ex Villaggio francese, di proprietà del Ministero delle Politiche agricole, per i prossimi 19 anni. Il campeggio in zona Gorette in un’area pinetata di 7 ettari con fronte mare promette di diventare un tassello da affiancare per standard delle strutture a quelle che verranno realizzate nel contiguo comparto portuale. Trecento bungalow per una capacità ricettiva di 600 ospiti e altre strutture di servizio, dal bazar al bar ristorante che l’impresa si appresta a riqualificare con un progetto all’esame del Ministero.
Sul fronte del comparto immobiliare del porto la progettazione è affidata allo studio fiorentino Aei Progetti Srl che aveva già sviluppato un concept illustrato in assemblea ai soci della Porto Spa. La caratteristica architettonica sarà il legno e una conferma indiretta arriva dalla presenza di un altro protagonista dell’operazione la società romana Pagano, specializzata in costruzioni in legno di pregio e che ha in Russia il suo principale mercato estero.
Lo scorso ottobre c’è stato un primo incontro
tecnico a palazzo civico fra i tecnici della società fiorentina e quelli comunali da cui è emersa la necessità di varianti urbanistiche per poter realizzare quanto previsto nel progetto per la parte a terra del nuovo porto rispetto alla scheda urbanistica del porto approvata. (m.m.)