Mentre si attendono conferme dal Tribunale in merito alla procedura, un socio proprietario prende carta e penna e sollecita … risposte:


 

Pubblichiamo il testo integrale della lettera inviata da Melosi e anticipata dal tirreno (vedi sopra):

 

Pistoia lì, 09.09.2022

Al Presidente del tribunale di Livorno Dott. Luciano Costantini                             

Al Sindaco del Comune di Cecina Signor Samuele Lippi                                      

Al Capogruppo di Maggioranza della Giunta Comunale di Cecina Dottor Marco Incagli                                                                                                                     

Al Capogruppo di Minoranza della Giunta Comunale di Cecina Dottor Federico Pazzaglia                                                                                                                                                                                                                                               

Egregio Signor Presidente, Signor Sindaco, Signore e Signori della Giunta Comunale, sulla cronaca di Cecina del quotidiano Il Tirreno dello scorso primo Giugno, compariva un articolo del giornalista Manolo Morandini sui possibili scenari relativi al voto dei creditori sul concordato preventivo richiesto dalla Porto di Cecina SPA, dove il Sindaco Lippi, intervistato in qualità di rappresentante del Comune e principale creditore, dichiarava testualmente che avrebbe espresso parere favorevole al concordato solo in presenza di concrete e tangibili proposte d’acquisto del porto.

In caso contrario il concordato sarebbe stato respinto prospettando anche la decadenza delle convenzioni e concessioni stipulate con la Società che avrebbe significato l’invio diretto della stessa al fallimento. Nello stesso articolo, erano riportate alcune mie considerazioni in aperto contrasto alle richieste avanzate dal Comitato dei Proprietari, che incitavano il Sindaco a mantenere ferma la linea comportamentale da lui annunciata.

Nei giorni immediatamente successivi, arrivarono alcune offerte di cui una avanzata dalla Società italo-inglese Setha che, pur restando segreta nei dettagli, veniva dichiarata compatibile con il rispetto delle difficili condizioni d’acquisto del porto previste nel concordato.

Tale offerta indusse la maggioranza del Consiglio Comunale riunitosi il 6 giugno 2022, ad emettere, a mio giudizio azzardatamente, parere favorevole al concordato.

Da allora sono passati tre mesi senza che su questo tema giungessero altre notizie se non quelle relative alle vicende del Tribunale di Livorno con l’abbandono del Giudice Delegato Dott. Pastorelli, la cui sostituzione non è ancora avvenuta e l’arrivo del nuovo Presidente Dott. Luciano Costantini.

Ultimamente poi cominciano a circolare voci su un possibile ritiro o almeno una richiesta di slittamento da parte della Setha, sulla scadenza dell’offerta d’acquisto prevista al 31/12/2022. Per questo motivo e come proprietario di posto barca regolarmente rogitato e quindi soggetto al    pagamento dell’IMU, chiedo a lei Signor Sindaco che si è assunto la responsabilità di avallare il concordato puntando tutto su questa offerta come in una partita a poker, di andare a “vedere” le carte di Setha cioè di accertarsi se questa Società è veramente intenzionata all’acquisto, se ha le necessarie capacità manageriali e gestionali e soprattutto se dispone di risorse finanziarie adeguate da impegnare immediatamente nell’impresa per evitare di ricadere nelle passate deprecabili vicende legate alla gestione Matteoli.

Ci sono poco più di tre mesi per fare queste verifiche, non possiamo concedere altro tempo dato che il porto non è in sicurezza ed è quindi esposto a possibili disastrosi eventi climatici oggi ormai sempre più frequenti, che potrebbero apportare danni che nessuno vorrebbe accollarsi anche perché dei tanto sbandierati dalle forze di opposizione della Giunta Comunale, lavori di protezione che doveva garantire la Regione Toscana, non si è visto alcun inizio né saputo più niente.

Quindi la questione Setha deve essere affrontata e chiusa entro fine anno e se la proposta come temo svanisse e il destino del porto è il fallimento, allora è bene che avvenga al più presto in modo da accelerare i tempi di arrivo di una nuova proprietà che lo rilanci e lo completi. Questa decisione è nelle sue mani Signor Sindaco e può espletarla semplicemente ritirando la concessione mantenendo così il suo impegno. Nella stessa prospettiva, mi permetto con rispetto di chiedere al Presidente Dott. Costantini, di valutare a fondo la correttezza della formulazione del concordato e in particolare le condizioni d’acquisto e qualora come io penso, fossero ritenute irrealizzabili, non si dia luogo a procedere con l’omologa.

Vorrei anche ricordare che in tal caso potrebbe essere riconsiderata l’offerta di quella Società di imprenditori locali, la Inmar, che spero sia ancora valida.

Questa certamente non potrà garantire il rispetto integrale delle condizioni del concordato, ma forse assicurerebbe la possibilità di rogitare il proprio posto barca a quei prenotatari, che fossero disponibili a liquidare immediatamente il loro debito residuo e la continuità del business ai vecchi fornitori/creditori mantenendo così le ricadute economiche sul territorio.

Concludo con un forte invito al Sindaco e alla Giunta di maggioranza e opposizione ad adoperarsi con il massimo impegno per chiudere rapidamente questa penosa vicenda dimostrando così che il prestigio e le sorti economiche del territorio restano il vostro principale obiettivo nel pieno rispetto del mandato che vi è stato conferito.

Mauro Melosi.

 

 

 

 

5 pensieri su “Il tempo scorre … mentre il concordato resta incagliato.”

  1. Tra sabato e domenica sono stati 190 i soci che hanno accesso al sito per leggere ilcontenuto integrale della lettera inviata alle istituzioni competenti sul concordato, eppure nessuno ha espresso un commento favorevole o contario in merito. Come autore di quella lettera, mi rivolgo quindi agli interessati ed in modo particolare ai soci proprietari iscritti o meno al Comitato, con un caloroso invito ad aprire qui un civile e pubblico confronto d’opinione su possibili visioni, suggerimenti o proposte alternative che potrebbero farci uscire rapidamente da questo pantano.Ritengo che dialogare anche su posizioni diverse od opposte, sia sempre costruttivo e che l’unico aspetto che veramente può nuocerci è quello di mantenere un atteggiamento passivo, impotente e rassegnato che ci farà solo perdere altro prezioso tempo.

  2. Tre giorno fà ho invitato tutti i soci interessati e soprattutto i proprietari, ad un confronto diretto sul tema del concordato e sul futuro del porto, ma nessuno si è fatto avanti e mi chiedo quale ne sia la ragione. E allora mi rivolgo adesso direttamente ai proprietari iscritti al Comitato poiche forse tutti non sanno o si ricordano che anch’io sono stato un socio fondatore della loro organizzazione dalla quale mi sono successivamente dimesso perchè il Presidente non consentiva agli associati di manifestare pubblicamente le proprie idee quasi si fosse in un regime di tipo sovietico. E quindi questa mancata partecipazione, questa indisponibilità al dialogo mi fà pensare che tutti i membri del Comitato siano rigidamente soggetti e assurdamente rispettosi a tale dittatoriale regola interna. Pertanto se questa è la ragione, chiedo direttamente al Dott. Volterrani che sia lui a rendersi disponibile ad un confronto pubblico , ci spieghi qual’è la sua strategia, ci dica se ha una proposta concreta per aiutare a chiudere rapidamente questa vicenda o quali sono le motivazioni logiche di interesse pubblico e non personali, che lo inducono eventualmente a lasciare il porto al suo destino.

  3. Niente, neanche il Presidente Volterrani risponde a dimostrazione che l’intero Comitato dei Proprietari ha qualcosa da dire semplicemente perchè non hanno idee o proposte da fare a coloro che hanno in mano le redini per guidare la risoluzione dello stato di crisi del porto. E allora mi chiedo, a che serve questo insulso Comitato, qual’è il senso della sua costituzione ? E l’unica risposta che mi so dare copia il giudizio che ha il Direttore Sansonetti sull’ex Presidente del Consiglio Conte : non è reale, è un ologramma, insomma NON ESISTE.

    1. Buon giorno dott. Melosi, anche io faccio parte di questo Comitato, ho sempre espresso la mia opinione e il dott. Volterrani non mi ha tolto, nel dal Comitato, nel dal gruppo whatsapp.
      Con questo non nascondo che non sono totalmente soddisfatto, dei risultati e degli obbiettivi di questo comitato, al quale ho chiesto, di farmi pagare una quota associativa, per il momento non si paga!
      La mia filosofia è che ciò che è gratis, vale poco o niente.
      Tuttavia questo è l’unico comitato esistente che conta quasi 100 associati!!!!
      Constato che anche lei, come la gran parte delle persone che ho conosciuto, a CECINA in questa vicenda, sono pronte a criticare ciò che fanno gli altri, ma non propongono nulla di costruttivo, ma questa è una caratteristica della Regione, Gino Bartali di cui ero tifoso diceva ” l’è tutto da rifare”.
      Quindi le chiedo di essere propositivo e non fare il Bartali della situazione!
      Se fosse lei il Presidente del Comitato che farebbe?

  4. Finalmente qualcuno del Comitato Proprietari che osa rompere il muro del silenzio ed uscire dall’ombraanche se solo per interrogarmi senza fare proposte, ma và bene anche così perchè se non altro è la dimostrazione che “può esserci vita anche su Marte”. Intanto mi preme sottolineare che non sono laureato e che anch’io potevo esternare la mia opinione all’interno del Comitato, ma non all’esterno, più omeno come accadeva nel Politiburo del PCUS a Mosca. Dopodichè concordo con la sua filosofia che il vostro gruppo di 100 proprietari vale poco o niente e quindi ne consiglierei lo scioglimento. E ora le dico cosa intendo fare ” di costruttivo” : Una forte pressione sul Sindaco perchè faccia tutto il possibile per portare a buon fine l’offerta della SETHA entro il 31/12/2022 anche rendendosi disponibile ad apportare al progetto tutte le modifiche necessarie per renderne più appetibile l’investimento. Se questo sforzo risutasse vano e prima di arrivare ad un fallimento con pesante falcidia dei crediti,chiederei sempre al Sindaco di istituire e guidare un tavolo di trattativa tra la INMAR o chiunque altro si proponesse di rilevare il porto e una rappresentanza dei creditori, dei soci dei proprietari e dei rogitanti, con lo scopo di trovare una soluzione per salvare l’attuale Società e rilanciarla anche attraverso il passaggio della maggioranza del pacchetto azionario per cessione dai soci ed eventuale ricapitalizzazione con nuova emissione azionaria che porterebbe alla nomina di un nuovo CDA. Contemporeanamente continuerei a sollecitare come ho già fatto il Tribunale di Livorno per un veloce pronunciamento sull’approvazione o meno del concordato. Certo la mia singola voce nel deserto non può sortire grande effetto, ma se si riuscisse a costituire un gruppetto/comitato composto anche da poche persone, ma valide, pensanti, determinate e magari composto da semplici azionisti, proprietari, rogitanti e anche armatori affittuari stabili, forte riusciremmo a influire su questa e altre possibili future battaglie. Lei non crede signor Bucciarelli ?

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