Aggiornamento per i soci
01 febbraio 2019
A tutti i soci della Porto di Cecina spa
Oggetto: aggiornamento – percorso conoscitivo
Carissimi soci,
si sono svolti due dei quattro promessi incontri con gli esperti del settore nautico e sono emerse informazioni, dati e notizie utili e interessanti che aprono nuovi e positivi scenari per raggiungere l’obbiettivo principale per tutti noi: finire la costruzione del porto e avere una gestione attiva che porti benefici diretti a tutti i soci.

Riteniamo pertanto doveroso trasmettervi questo breve riassunto dei temi emerse nei due incontri:
1° incontro – Matteo Italo Ratti (Porto di Rosignano)
Professionalità ed esperienza dei manager, azionariato diffuso, trasparenza nei rapporti con i soci, una chiara identità del porto, collaborazione con gli altri porti del territorio e soprattutto avere obbiettivi precisi con un piano economico finanziario redatto da esperti del settore perché possa essere condiviso dai finanziatori tra cui le banche. Un’unica società trasparente che addebita le spese condominiali ai proprietari che si trovano coinvolti in prima persona nel fornire le indicazioni sui servizi che vogliono ricevere. Questi gli ingredienti indispensabili per uscire dalla crisi, ingredienti che l’attuale gestione del porto di Rosignano ha messo in pratica permettendo allo stesso di uscire dalla grave crisi in cui era stato portato dalla precedente gestione.
L’intervento dell’Ammiraglio Stefano Porciani, ospite a sorpresa, ha sottolineato i rischi di una scarsa trasparenza nella gestione del rapporto tra proprietà e concessione dei posti barca. In particolare, l’elevato rischio di un futuro contenzioso con il demanio non giova alla costruzione di un piano economico stabile,credibile e finanziabile in parte dalle banche.
Questi alcuni degli aspetti approfonditi oltre alla descrizione di un’economia toscana della nautica in ripresa e aiutata da una nuova politica regionale più attenta allo sviluppo della costa.
2° incontro – Mario Zambernardi (Porto di San Vincenzo-Sales spa)
Costruzione e gestione di porti come unico socio, un modello opposto a quello di Rosignano ma anche esso funzionante. Le difficoltà della Porto di Cecina spa nell’onorare il proprio debito per le opere di costruzione del porto fatte dalla Sales e la conseguente fine del rapporto decretato da una sentenza del tribunale. Da allora, i sintomi di una situazione economico finanziaria difficile della Porto spa, si sono via via aggravati e la Sales è estremamente preoccupata per il proprio credito.
La chiara affermazone di un “non interesse” della Sales nel gestire un porto come Cecina che ha 500 soci ha sgombrato i dubbi, espressi da alcuni soci, sull’ipotesi che la rottura del contratto fosse preludio alla volontà di impossessarsi del porto ad un prezzo di realizzo. Le difficoltà connesse con gli alti oneri concessori accettati dalla Porto di Cecina spa.
Da creditore, Sales sottolinea la necessità di un quadro legale di garanzia che valga per tutti, creditori e soci, per qualsivoglia operazione venga decisa con una particolare nota per la responsabilità insita anche nei soci nell’approvare atti incauti. La posizione e il ruolo del Comune nel rinegoziare la convenzione ipotizzando un allungamento della stessa e la assoluta necessità di mettere in sicurezza il fiume Cecina per mettere in sicurezza l’abitato e il porto stesso sono temi difficili ma che vano affrontati.
L’anomalia di una proposta di acquisto proveniente, così hanno riportato i quotidiani, da una società con sede all’estero che nel caso debba essere chiamata ad onorare gli impegni è praticamente impossibile da raggiungere.
La segnalazione dei rischi, per gli attuali proprietari dei posti barca nella darsena interna, della vendita dell’imboccatura del porto ad altro soggetto, essendo l’unico accesso al proprio bene dal mare.
Gli interventi dei nostri ospiti sono integralmente visibili nel nostro sito o nella nostra pagina you tube mentre ricordiamo che gli incontri sono visibili anche in diretta sulla nostra pagina facebook.
Notizie Assemblea Straordinaria
Continua il silenzio dell’attuale CdA sui contenuti messi all’ordine del giorno della assemblea straordinaria del 10 febbraio (seconda convocazione). Stranamente, oltre a non rendere edotti i soci su cosa si andrà a discutere, in tutti i nostri incontri erano presente membri dell’attuale CdA che non hanno mai sentito il dovere di intervenire.
Come dire, la trasparenza piace, ma solo se arriva dagli altri.
Nel frattempo, stanno arrivando a casa dei soci le convocazioni con l’allegato biglietto di ammissione all’assemblea e relativo spazio per delegare altro socio.
I “diversi” soci
Emerge che l’attuale modello gestionale ha creato soci di serie A, soci di serie B finanche di serie C. Oltre ai diversi trattamenti ci sono situazioni contrattuali diverse. C’è chi ha rogitato e pur avendo la titolarità del posto barca si ritrova con la clausola di accollo del debito verso il Comune per le opere compensatorie ancora non fatte. Poi ci sono i soci che, pur avendo versato gli anticipi, non hanno ancora ottenuto il rogito del loro posto barca. Seppur per aspetti legali diversi, entrambi rischiano il proprio investimento se la Porto spa non si muovesse in quel regime di legalità e trasparenza auspicato negli incontri e i vantaggi “ad personam” svanirebbero di fronte ad una qualsiasi azione di rivalsa.
Incontro pre-assembleare
La vendita o … cos’altro? Cosa fare? Assecondare la proposta dell’attuale CdA? Ci sono alternative diverse dall’aumento di capitale da 30 milioni di euro?
È ancora difficile dare una risposta certa a queste domande ma abbiamo raccolto sufficienti informazioni per poter affermare che ci sono sicuramente strade alternative percorribili. Alcune soluzioni sono già state ipotizzate, altre restano congelate in attesa che si chiarisca l’indirizzo deciso dai soci.
Tra le tante contraddizioni emerse ad oggi, preso atto dell’evidente risultato negativo dell’attuale gestione, sorprende la totale contraddizione in cui è caduto l’attuale CdA.
A giugno 2018, durante l’assemblea di approvazione del bilancio 2017 poi rinviata, il Cda garantiva nei documenti depositati l’esistenza delle condizioni di continuità aziendale mentre parere opposto veniva espresso della società di revisione. Il contratto con Peverell Ltd, con cui si vendeva il solo comparto immobiliare, veniva giustificato con la necessità di trovare “l’ossigeno per completare la corsa”. A sei mesi di distanza, ancora in assenza di un bilancio approvato e quindi nella sostanziale impossibilità per tutti noi di conoscere lo stato economico finanziario della nostra società degli ultimi due anni (2017 e 2018), lo stesso CdA propone una nuova vendita che coinvolge l’intero progetto di costruzione del porto.
Proposta che sembra confermare la valutazione di sei mesi fa degli organi di controllo: mancando le risorse per raggiungere l’oggetto sociale, ossia la costruzione del porto, serve cedere il progetto. Sempre dalle dichiarazioni stampa scopriamo che l’attuale CdA lavora a questa ipotesi da ben 18 mesi… quindi da ben prima dello svolgimento dell’ultima assemblea in cui non ne avevba fatto cenno.
Difficile per noi soci capire a quali dichiarazioni del Cda credere.
Le istituzioni
La realizzazione dell’infrastruttura portuale è stata sempre definita dal Comune come prioritaria e strategica oltre che elemento imprescindibile per rafforzare la vocazione turistica del territorio e valorizzare l’economia locale. Per tali ragioni, una delegazione di soci ed imprenditori locali ha chiesto al Sindaco un incontro urgente.
Prossime tappe
Confermiamo che sabato 9 febbraio alle ore 16:30 presso la biblioteca comunale di Cecina (zona Coop a lato bocciodromo), si svolgerà l’incontro pre-assembleare dove, alla luce di tutte le informazioni raccolte, procederemo a valutare insieme la milgiore strategia da attuare in assemblea con l’obbiettivo di tutelare al meglio l’interesse di tutti noi soci.
Ricordiamo che sul sito abbiamo aperto un forum per poter dibattere delle questioni che più vi interessano e restiamo a disposizione per ogni vostra domanda anche all’email info@soci-portodicecina.it.
Convinti che se ci attiviamo tutti insieme la soluzione sia a potata di mano, vi ringraziamo per l’attenzione.
Comitato Soci-PortodiCecina
A.Lucibello Piani