Firma e bilanci … il rogito slitta a fine anno.
*Vendita e firma compromesso
Firmato il compromesso, la vendita del progetto di costruzione e gestione del porto di Cecina da parte di Matteoli, presidente di Porto di Cecina spa, attende solo il rogito definitivo indicato entro la fine dell’anno. La notizia importanta è l’avvenuto deposito della relazione della società di revisione. Preso atto della firma del compromesso del comparto mare e terra, ha potuto togliere la riserva sulla continuità aziendale e dare ai soci il via libera per approvare il bilancio 2017, in stand by da oltre un anno e quello 2018.
Cala dunque il sipario sul progetto che per decenni, pur trattandosi di una spa, è stato raccontato come cooperativa e circolo, senza un padrone, gestito nel solo interesse degli utilizzatori, proprietari di barche e di attività legate alla nautica di Cecina. Il sogno durato decenni si è scontrato con le difficoltà finanziarie in cui è precipitata la Porto di Cecina spa incapace di trovare le risorse finanziarie e umane per finire la costruzione del porto.
*Rogiti posti barca: interviene il giudice
Coinvolta via via in contenziosi e cause che hanno reso complicato proseguire l’attività, Matteoli ha gettato la spugna. Non ultima una sentenza del 8 luglio, importante notizia per tutti i soci che hanno comparato ma non rogitato il loro posto barca. Il giudice di Livorno ha fissato un termine ultimo perché la Porto spa adempia alla promessa vendita di un posto barca ad un cliente che attende da anni:
il termine per adempiere e rogitare il posto barca al compratore è fissato per il 5 settembre 2019 e la Porto spa è stata anche condannata alle spese processuali.
*Chi ha comprato
Resta ancora misterioso il contenuto dell’accordo che, non si capisce per quale motivo, Matteoli dichiara essere coperto da una clausola di riservatezza. Resta altrettanto misterioso il reale compratore.
Acefold Service Ltd, è il nome della società acquirente che si conosce da gennaio.
La società ha sede a Gibilterra, un bilancio 2017 (ultimo conosciuto per ora) privo di cespiti se non un debito consistente e risulta avere due soli soci, due società di Cipro facenti riferimento ad una società fiduciaria. Per conto di chi agisca non è noto.
Non è dato sapere neanche quali siano i coinvolgimenti dei tanti soggetti citati a vario titolo nel corso della lunga trattativa ed emersi nei vari comunicati stampa. Il grossetano Piccionetti, il romano Cavini, lo svizzero Manz, l’americano Miles, il russo Gusakov, che ruolo hanno? I Cecina Papers (www.cecinapaers.com) hanno raccolto le informazioni presenti nei pubblici registri. Dai dati emersi, che Acefold Ltd e Porto di Cecina spa volevano far censurare da un giudice, non è emersa alcuna prova di una qualche disponibilità finanziaria capace di sostenere l’acquisto del progetto portuale.
*Il Comune
Ora il pallino passa al Comune e al sindaco Lippi.
Perché la vendita del progetto possa andare in porto definitivamente, il Comune dovrà autorizzare la voltura degli atti autorizzativi (concessione e convenzione) dove attualmente sono previsti gli impegni per la messa in sicurezza del fiume Cecina, il ponte nuovo, i ripascimenti per il mantenimento della linea di costa e altri impegni. Inevitabile che la parte acquirente si debba presentare in Comune con tutte le credenziali e spiegare cosa vuol fare realmente del porto di Cecina, quale modello gestionale vogliono adottare, cosa fare del camping dei francesi e del comparto terra. Sarà compito del sindaco Lippi ed eventualmente del consiglio comunale valutare la situazione.
Sarà ancora un autunno interessante …