Breaking News: la vendita del porto scivola verso un rinvio?
Un brusio che giorno dopo giorno sale tra i pontili del porto diffondendosi ovunque: “anche questa volta sarà comunicato un ennesimo rinvio?”
Le indiscrezioni e le voci che circolano sono tante, spesso anche contrastanti e non vale la pena riportarle pur dovendo sottolineare ancora una volta che un CdA più comunicativo sarebbe stato d’aiuto.
Il CdA si riunisce ?
Un Consiglio di Amministrazione della Porto spa convocato all’ultimo, ad esempio, potrebbe essere il segnale che presto avremo notizie rassicuranti o comunicazioni di ulteriori difficoltà che fanno slittare ancora una volta la conclusione della vicenda.
Accordi, contratti e permessi
Proprietari di posti auto convocati perché cedessero il diritto di superficie. Possessori di posti barca nella zona demaniale convocati perché si trasferissero nella darsena diventando proprietari. Progetti immobiliari rimodificati ma di cui non si sa bene l’esito. Qualcosa si é mosso in questi mesi ma sempre dietro le quinte pur non dovendoci essere nulla da nascondere.
La nuova stagione, chi la gestisce?
Nel frattempo passano i mesi e sopratutto gli anni. La nuova stagione 2020 é alle porte e nel porto, tra i pontili, della nuova gestione non si vede ancora l’ombra, tutto prosegue “stancamente“ come prima tra un crescente nervosissimo misto a delusione e abitudine per la situazione di stallo che accompagna i diportisti.
Le spese a chi le paghiamo?
Un campanello d’allarme é suonato nelle prime settimane di Gennaio quando ai proprietari dei posti barca sono state recapitate le richieste di pagare le spese portuali alla “solita” Cecina Servizi Portuali srl.
Era stato annunciato che il nuovo gestore sarebbe subentrato tra settembre e dicembre 2019 e che la Cecina Servizi Portuali srl (costola strumentale della Porto spa) avrebbe cessato di conseguenza l’attività.
Del “nuovo” direttore del porto non si ha notizia e della Marina Solutions, i professionisti di marine e porti turistici annunciati ufficialmente da Matteoli come i “gestori” per conto della nuova proprietà, nemmeno l’ombra.
Oggi siamo ad un giorno alla fine di Gennaio 2020 il mese entro il quale, secondo le dichiarazioni del presidente del cda della Porto spa, il compromesso (secretato) prevedeva la firma della vendita definitiva.
Le tensioni finanziarie, i debiti e il rischio fallimento
Con la firma deve arrivare “l’incasso” del prezzo da parte della Porto spa liberando così i soci dal timore del fallimento e mettendo al sicuro Comune, banche e creditori.
Soci, creditori, operatori turistici e commercianti di Marina attendono dunque fiduciosi la conclusione della vendita.
Da settembre ad oggi però si registra un silenzio totale del Consiglio di Amministrazione della Porto spa, dei compratori e della stessa amministrazione comunale.
Come se nulla di importante stesse accadendo.
Si sta vendendo il progetto con l’opera in assoluto più importante per Cecina, opera di interesse pubblico e in gran parte “demaniale”, possibile che tutto passi “in cavalleria”…