Preso atto della grave crisi in cui versa la Porto di Cecina e dell’ennesima promessa mancata di addivenire al rogito dei posti barca e auto che molti di noi hanno già pagato interamente o in gran parte, abbiamo deciso di riunirci in un comitato per meglio tutelarci in vista delle procedure concorsuali di cui abbiamo appreso dai quotidiani.

A raccontarlo è Bombacci, uno dei soci rimasto coinvolto nella vicenda dei posti venduti e non ancora rogitati.

Purtroppo sono molti i soci rimasti esclusi da questa importantissima assemblea avendo saputo solo in questi giorni e grazie agli articoli del Tirreno della situazione di crisi.

Chiamando in sede hanno scoperto che per partecipare serviva iscriversi tassativamente via mail entro fine gennaio.

Normalmente e secondo Statuto, la verifica della condizione di socio veniva effettuata nelle ore antecedenti all’assemblea, nessun’altra limitazione al diritto di voto può essere imposta dagli amministratori e non si capisce perché questa volta abbiano cambiato le regole ed omesso di comunicarlo in maniera puntuale.

L’importo anticipato per i compromessi di posti barca e auto ad oggi non rogitati ammonta a circa 13 milioni di euro.

Questo importo rappresenta la categoria più grande tra i creditori e dopo tanta pazienza e fiducia nelle promesse fatte, ci aspettavamo un po’ di considerazione in più. Ora faremo quanto possibile per tutelarci.

Ci auguriamo che il nuovo Presidente rimedi a questa incoerenza anche come segnale distensivo nei confronti dei soci e che un nuovo CdA possa ricreare le condizioni di credibilità necessarie al salvataggio del porto.

Chi volesse maggiori informazioni può contattare il comitato al seguente indirizzo email :

rogitantiportocecina@gmail.com

 

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