Comitato proprietari – aggiornamento del 4 ottobre

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Riceviamo dal Presidente del Comitato Proprietari Danilo Volterrani un aggiornamento che pubblichiamo:

 

 

Carissimi  colleghi   del “Comitato soci proprietari”

Comunicazione informativa

A seguito delle nostre  ultime richieste,   sabato 2 ottobre c’è  stato  un lungo incontro di 3 membri del Consiglio Direttivo  , per aumentarne la rappresentanza  pi ù i  soci   Pinoli e Frandi,   con tutto  il Consiglio di amministrazione della Cecina Servizi Portuali   e con il Presidente Salvadori  della porto Spa .

Quindi in pratica con  quattro  dei sei membri del cda della porto spa.

Iter della procedura concordataria

Presumibilmente   nella giornata di lunedì 4 ottobre  il dott. Paganelli ( commissario giudiziale) dovrebbe concludere e consegnare la sua relazione ed inoltrarla agli organi preposti del  tribunale il quale  ,si spera, entro un paio di settimane  dovrebbe poi pronunciarsi sulla “ ammissibilità”.

Questo è un passo importante poiché se  si addivenisse alla non ammissibilità si  potrebbe sempre fare un ricorso ma il fallimento sarebbe molto vicino.

Dopo questo adempimento seguirebbe  nella prossima primavera l’altro decisivo che riguarderebbe : l’approvazione del piano concordatario da parte della assemblea dei creditori .  In pratica i creditori dovranno esprimere il loro voto se accettare o meno il piano concordatario proposto  e saranno suddivisi in sette classi. Occorrerà    la maggioranza  favorevole di più del 50 % del peso dei  creditori  di ogni classe  affinchè  per quella  classe  possa definirsi accettato il concordato previsto.    Il voto di astensione quindi in pratica equivale ad una  non  accettazione .

Occorrerà  inoltre  l’accettazione di almeno 4 classi  sulle 7 classi previste .

Esempio : I soci  interessati  saranno chiamati ad esprimere il loro voto individualmente nelle classi 3 ( quelli per esempio che hanno rogitato il box che di fatto non esiste ) e nella classe 7 ( soci in attesa del rogito ).

I Fornitori , esempio come Sales ,  sarà chiamata ad esprimere il suo voto  nella classe 4 e classe 5 e ( quindi anche nella classe delle banche poiché ha acquistato il credito ipotecario ecc).

Per alcuni classi si prevede un  certo livello di falcidia che per motivi di riservatezza  non è stato possibile conoscere .

Nel caso in cui l’assemblea dei creditori non approvi il piano, tecnicamente non  è stato possibile desumere con certezza le successive conseguenze ( anche e se molto ipotizzabile il fallimento ).

Dopo l’approvazione dell’assemblea dei creditori  si dovrebbe passare  ( presumibilmente verso estate 2022 ) alla “ Omologa finale del Tribunale “  e da qui in poi inizierebbe tutto l’iter previsto dal piano concordatario .

 

E’ stato richiesto di conoscere quali Provvedimenti  furono presi dal cda dell’epoca  a seguito delle deliberazioni della assemblea sociale del 6 giugno 2015 :

  • veniva richiesto di provvedere al recupero dalle somme dovute e non corrisposte dai soci fino a quel momento fino al punto di applicare le sanzioni del contratto preliminare  : Ci è  stato risposto che non  è stato preso alcun provvedimento  
  • – veniva richiesto  quali provvedimenti furono adottati  per gli importi non corrisposti della IV rata  che doveva essere corrisposta , come deliberato dalla assemblea del 6 giugno 2015 , entro il 31 agosto 2015: Ci è  stato risposto che non  è stato preso alcun  provvedimento   ( anzi pare che la stessa assemblea non aveva il potere di deliberare su questa cosa in contraddizione con ciò che era previsto dai preliminari ecc )

 

Approntamento gestione condominiale

Il primo amministratore del condominio , come noto, deve essere nominato dalla porto spa ma in ogni qual caso , per provvedere al condominio occorre il collaudo del porto. Fino a quel momento occorre applicare delle tabelle forfettarie che per i soci proprietari sono ferme agli importi stabiliti del 2016. Il condominio della darsena è un sottoinsieme  di un condominio generale e totale  di cui  fanno parte  altri condomini che interessano altre parti comuni ecc. Quindi una cosa abbastanza complessa  che  era immaginabile e che del resto supponevamo.

Viene stabilito intanto di creare una commissione ( gruppo di lavoro) di 5/6 soggetti che cominceranno ad analizzare e redigere una specifica bozza di un regolamento definitivo . Ne  faranno parte un rappresentante  ciascuno dei 2 comitati ( rogitanti e proprietari )  un rappresentante dl cda  ed altri soggetti da individuare ecc.

 

Rimodulazione delle tariffe  relative ai canoni dei servizi portuali.

Sono state ritenute legittime , valide  e pertinenti le ns richieste al riguardo  anche se di fatto inapplicabili  all’ annualità  2022 poiché le nuove tariffe  dovevano  essere comunicate , come previsto ai soci, entro il 30 settembre .  In ogni qual caso  sarà attuata per l’anno 2023 , per i soci promissari acquirenti,  una progressiva maggiorazione del canone  ( rispetto al valore dei soci proprietari con rogito)  dipendente da quanto il socio ha versato sul totale del posto barca .

Inoltre a partire dal 2022 ogni socio pagherà in base alla fascia del suo posto barca e non in base  alla lunghezza della barca che occupa tale posto e non saranno più ammesse le compensazioni.

Si provvederà inoltre ad eseguire una verifica della lunghezza delle barche rispetto a quanto dichiarato dai soci.

  • Non sono state rilasciati , come richiesto, gli elenchi dei soci proprietari di posto barca e le loro ubicazioni in darsena, né i nominativi e le ubicazioni dei rogitanti .  ( sempre per il problema della riservatezza).
  • I soci proprietari di posto barca rogitati sono 184
  • I soci titolari di acquisto di posto barca non rogitato sono 155 . in pratica sono 150 poiché 5 pb sono in permuta.
  • Abbiamo richiesto di dare comunicazione a tutti i soci via mail , e con pubblicazione sul sito del porto, ( come del resto è stato fatto per il comitato rogitanti..) della costituzione del ns comitato che vanta ad oggi di 52 soci in rappresentanza del 10,35% del capitale sociale .  Ciò è stato accettato.
  • Alcune info su elementi gestionali del consiglio di amministrazione della Cecina Servizi Portuali .
  • A causa delle cospicue somme che sono state rilevate per i consumi di acqua e luce del parcheggio a terra delle imbarcazioni e prendendo atto che le macchinette a gettone sono fuori uso ,(l costo considerevole per nuovi approntamenti ecc.)   hanno  comunicato  di dover applicare una costo settimanale forfettario di 10 euro–
  • Saranno presi provvedimenti per le barche abbandonate nei piazzali.
  • Sono state delineate, in forma più specifica , mansioni e responsabilità del personale ed approntato un organigramma  aziendale .
  • E’ stato deciso di provvedere alla assunzione di un Direttore del Porto e di un Responsabile Gestionale ( in pratica un responsabile amministrativo che si occupi tra l’altro di formulare un budget annuale , comunicazione, recupero crediti ecc )
  • E’ stato formato un contratto di acquisto di una nuova gru per non essere più dipendenti da noleggi privati ( si stimano risparmi nell’ordine di 50-70.000 euro annuali  e le barche potranno essere movimentate , se serve, tutti i giorni.
  • Infine è stato predisposto un contratto specifico per la sorveglianza continua  del porto per 24 ore .
  • Saranno infine installate nuove scalette presso i pontili in darsena ecc.
  • Da oggi trasparenza nella applicabilità delle tariffe e  tolleranza zero per i crediti dei soci.
  • Ci dicono che a breve saranno affrontate  anche  le problematiche con i pescatori.

 

Pare veramente si sia svoltato pagina. Vogliamo essere fiduciosi  dato  che  il porto,  soprattutto negli ultimi anni , evidenziava segni di non poca criticità.

Per tutto ciò a breve seguirà  per  tutti i soci  una specifica e più ampia ed articolata  comunicazione da parte della società .

Aspettiamo di conoscere l’esito della ammissibilità del Tribunale e poi  magari indiremo una nostra assemblea del comitato per osservare e commentare la situazione.

Danilo Volterrani

comitatoproprietariportocecina@gmail.com

2 pensieri su “Comitato proprietari – aggiornamento del 4 ottobre”

  1. Ho letto con attenzione il resoconto del dottor Volterrani presidente del Comitato dei proprietari, i merito all’incontro con il CDA tenutosi sabato 2 Ottobre, trovandoci poche luci e tante ombre. Sono soddisfatto per il fatto che sia stato concordato con il CDA una commissione mista tra rogitanti e proprietari per la messa a punto di una nuova gestione condominiale e questo soprattutto perché può essere un primo passo per quella intesa fra i due gruppi che avevo auspicato da tempo e anche per l’aver previsto nel 2023 una nuova rimodulazione delle tariffe per canoni dei servizi. Sono invece rimasto estremamente deluso per la mancata dichiarata disponibilità da parte del CDA, ad iniziative per la regolazione a sanatoria della situazione espositiva dei promissari acquirenti ad oggi inadempienti. Questo circostanza non fa altro che alimentare le voci da tempo circolanti, su situazioni irregolari di tali soci portate avanti dal vecchio CDA e che anche il nuovo CDA sembra non voglia o non possa,non ci è dato saperlo, chiarire in modo trasparente. Tutto ciò non può più essere ulteriormente tollerato ed è giunto il momento che i vecchi e nuovi responsabili SIANO CHIAMATI A RISPONDERNE. Per questa ragione un gruppo già numeroso di soci rogitanti e proprietari, ha deciso di avviare a breve nei confronti dei vecchi e nuovi Dirigenti della Società una causa legale per “azione di responsabilità” che li inchiodi alle proprie mansioni e pertanto faccio appello a tutti coloro che fossero interessati a parteciparvi, a chiamarmi al 3460973659. Non va inoltre trascurato il fatto che i tempi previsti dal concordato sono talmente lunghi da ritenersi insopportabili per molti anziani proprietari e da qui la necessità di far recedere il CDA da tale percorso cercando alternative tutt’altro che impossibili da realizzarsi coinvolgendo le persone giuste.

    1. L’azione di responsabilità ha una sua genesi che prescinde l’interesse del singolo azionista. Come ho evidenziato nel post e come ribadisco da anni, la gestione dei beni sociali è stata ben poco da “buon padre di famiglia”. Beffa nella beffa, mentre i soci ormai è chiaro che hanno perso tutto, gli amministratori ad oggi sono anche creditori per loro compensi… L’attuale CdA dovrà spiegare, prima o poi, come mai avendo accesso a tutte le informazioni che noi non abbiamo, abbia deciso di non agire nei confronti dei precedenti amministratori…

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