I misteri sono sempre stati una caratteristica della vicenda del Porto di Cecina … tra misteriosi russi, ciprioti, svizzeri, americani e romani/grossetani e romanzi vari, l’unica certezza è stata il flop di tutte le promesse fin qui raccontate.
Se in genere fidarsi è bene e non fidarsi è meglio, oggi, nell’ambiente del porto, la parola fiducia risulta piuttosto compromessa.

La situazione si è ancor più ingarbugliata con un concordato definito anomalo e dove il giudice stesso afferma che … si valuterà in fase di omologa se si può fare.

A pochi giorni dalla chiusura della finestra in cui i creditori possono esprimere il loro voto sulla proposta, che ricordiamo essere oggi solo una proposta e solo se sarà approvata e poi omologata potrà aprire la fase della “gara” in cui saranno venduti gli assets al miglior offerente, arriva la notizia che ci sono tre offerte sul tavolo.

Ricordiamo che siamo nella finestra temporale in cui si può votare si o no alle condizioni offerte dal concordato (e solo su queste si vota).
Molti sono i creditori che già hanno espresso il loro voto sulla base della proposta resa pubblica a tutti.

E’ sul Tirreno di oggi (vedi sotto) che vengono annunciate tre possibili offerte da parte di compratori di cui però non si dice il nome, le condizioni ne le garanzie.

L’obbiettivo sembra quello di far sciogliere la riserva al creditore “Comune di Cecina” che per mezzo del Sindaco Lippi ha già detto di non poter votare favorevolmente in assenza di garanzie sopratutto per gli impegni ad oggi disattesi dalla Porto di Cecina, previsti dalla concessione e dalla convenzioni, delle opere di messa in sicurezza del fiume Cecina (garanzie che il concordato non prevede).
Il Sindaco ha fatto convocare un consiglio comunale per il 6 giungo, giorno prima della scadenza del termine per votare. Consiglio in cui relazionerà sulla situazione. Questo sarà quindi il termine ultimo perché i compratori presentino un offerta che abbia le garanzie (fidejussioni bancarie) atte a rassicurare il Comune così che non si verifichino altre situazioni imbarazzanti come quelle Acefold e Peverell.
Ho ci sono le garanzie che le opere saranno fatte o le autorizzazioni saranno ritirate.

Le indiscrezione emerse nelle scorse settimane raccontano di un offerta che prevede un taglio dei crediti dell’80% appoggiata da solide garanzie bancarie. Offerta quindi ben lontana dalle promesse del concordato e che ha lasciato basiti sopratutto i rogitanti che vedrebbero sfumare il sogno di ottenere il posto barca già pagato.

Delle altre due offerte per ora non trapela nulla e sarebbe piuttosto irrituale che qualcosa trapelasse non essendo una fase in cui si offre, aspettiamo comunque il consiglio comunale.

Viene anche da chiedersi come possano i creditori esprimere un voto consapevole se non hanno tutte le informazioni e sopratutto il tempo per elaborale, un altra gatta da pelare per il commissario e per il giudice che, ricordiamo, devono garantire la “par condicio” per i creditori.

 

4 pensieri su “Tre misteriosi compratori …”

  1. Sono estremamente lieto che il Sindaco abbia mantenuto la barra dritta nel pretendere offerte con precise garanzie a copertura delle opere pubbliche per non opporsi al concordato perché, guarda caso, ora sono uscite 3 offerte “last minute” che pur se da verificare, sono qualcosa di più del niente precedente. Finalmente c’è speranza che entro il 2022 si sia individuato un nuovo proprietario e che il prossimo anno si possa vedere una ripresa dei lavori di completamento del porto. E’ probabile che tutte le offerte prevedano una forte falcidia dei crediti e spero in proposito, che si accenda una gara al rialzo tra i competitori tale da ridurla a condizioni accettabili.Mi permetto quindi di suggerire ai Presidenti dei comitati proprietari e rogitanti, di impegnarsi ora sull’unica attività tendente a tutelare TUTTI i soci che come minimo perderanno il valore delle azioni e non lasciare il merito di quest’opera alla sola Sales che penso potrà farlo come fornitore/creditore. Mi riferisco alla pianificazione,attuazione e gestione di una decisa AZIONE DI RESPONSABILITA’ verso il vecchio CDA,attuale Presidente Salvadori compreso, Desidero ricordare a tutti che fra i creditori iscritti a concordato ci sono anche quei consiglieri responsabili di questo disastro che vantano importi consistenti culminanti nei 370.000 euro previsti per gli eredi Matteoli che, se pur falcidiati, toglieranno risorse che potrebbero andare ad altri creditori più degni. MAURO MELOSI.

  2. C’è grande curiosità nel conoscere chi e cosa prevedono le offerte, ma purtroppo temo che al momento assisteremo a proposte incomplete o con molte parti secretate e misteriose che potranno essere chiare solo dopo l’avvio della procedura.Per evitare il ripetersi di casi come Acefold e Peverel, invito pertanto chi di dovere, ad approfondire la conoscenza degli imprenditori offerenti e valutare la solidità del loro stato patrimoniale, finanziario, l’esperienza nella gestione del settore,ma soprattutto pretendere il versamento di adeguate fideiussioni bancarie a garanzia del mantenimento degli impegni promessi.L’esperienze passate ci hanno marcato, quindi da parte nostra dovremo fare e faremo buona guardia.

  3. L’aspetto negativo: oggi il concordato è ancora una “proposta”. Manca l’omologa e quindi di fatto non esiste…. la vendita prevista nella proposta non è ancora aperta … quindi oggi, chiunque presentasse un’offerta, lo farebbe in una fase in cui le offerte non sono giuridicamente vincolanti. Solo promesse …
    L’aspetto positivo di queste eventuali “pre” offerte: si parla del porto e qualcosa si muove … anche se il rischio è sempre lo stesso : pezzi di carta privi di valore vincolante che alimentano false speranze … Acefold e Peverell ne sono la prova provata.

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