Il Tirreno dell’8 agosto 2023, anticipa alcuni possibili cambiamenti portati dall’intervento del Tribunale di Livorno che  ha nominato l’amministratore di condominio per i posti barca presenti nella darsena del porto di Cecina …

2 pensieri su “Abbiamo un amministratore di condominio”

  1. Era una cosa normale e dovuta. Si poteva fare con un colloquio civile e cordiale. Non è possibile ricorre sempre in tribunale.
    Ora il Presidente della Società che ha incassato, dovrebbe per una Corretta Allocazione Contabile, dare per gli anni passati, quanto del pagato, lo è stato per il Condominio e quanto per i Servizi.

  2. Facciamo il punto della situazione e questi sono i fatti : 1) A distanza di quasi un anno dall’approvazione del concordato, non c’è ancora alcuna seria, concreta e garantita proposta d’acquisto del porto, solo chiacchere come in passato. 2) La Sales ha presentato ricorso contro le modalità di approvazione del concordato in Cassazione a Roma cioè a casa sua dove potrebbe avere più chance di vittoria. 3) Sono in corso gli accertamenti disposti dalla Procura di Livorno a seguito di specifico esposto, tendenti a verificare se lo stato di costruzione, monitoraggio e manutenzione del molo di sopraflutto, è avvenuto in conformità con le disposizioni del Genio Civile e cioè se la struttura è oggi in stato di sicurezza o meno e tanto da precludere l’operatività stessa del porto. 4) La Corte dei Conti di Firenze sta a sua volta verificando a seguito di altro esposto, se il Comune di Cecina abbia generato un danno erariale nell’aver rilasciato e mantenuto la Concessione alla SPA in mancanza della prevista fideiussione bancaria che ha anche impedito la riscossione dei canoni annuali. 5) Infine come vediamo, il Tribunale di Livorno e per opera di Paolo Barbieri, ha imposto alla SPA che da sempre lo osteggiava, l’amministrazione a condomino per i proprietari dei posti barca nella darsena che garantirà una giusta e trasparente ripartizione dei costi e soprattutto la fine di certi privilegi personali concessi da Matteoli e tuttora mantenuti. E allora mi chiedo, cos’altro deve succedere affinché il Presidente Salvadori si decida a presentare un’offerta concreta se ce l’ha oppure a ritirare il concordato per cercare un’altra via d’uscita? E il Sindaco Lippi responsabile con la sua Giunta di aver accettato un concordato senza garanzie, cosa aspetta a trovare quel momento di coraggiosa lucidità per ritirare la Concessione e porre fine a questa lunga agonia prefallimentare?

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