Incendio al porto
Attimi di paura al porto di Cecina quando un imbarcazione ha preso fuoco.
L’immediato pronto intervento degli ormeggiatori, che hanno subito allontanato l’imbarcazione dalle altre ha evitato possibili danni ad altri.
Il successivo intervento della Capitaneria di Porto e dei Vigili del Fuoco, ha permesso di domare le fiamme in sicurezza.
Ancora da accertare le cause e le cause dell’incendio. Non risultano feriti.
Tante le preoccupazioni evidenziata dai proprietari dei posti barca.
Da sempre vengono chieste rassicurazione circa il rispetto delle misure di sicurezza del porto.
Ricordiamo che il porto, ancora oggi, non è terminato a causa della crisi finanziaria in cui versa la Porto di Cecina spa, concessionaria per la zona “a mare” del porto e proprietaria della maggior parte dei posti di proprietà della zona denominata “darsena”.
La recente nomina di un amministratore di condominio per la zona della darsena potrebbe aiutare a far chiarezza sui tanti aspetti ancora oscuri della gestione del porto.
Sono molti gli armatori che attendono il rilascio di una dichiarazione dal direttore del porto, responsabile della sua gestione e sicurezza.






Se l’incendio non si è esteso ad altre imbarcazioni è stato grazie alla professionalità del nostromo.
Un plauso ai coraggiosi ormeggiatori, alla loro guida ed al Comandante della Capitaneria che hanno evitato un pericolo che poteva assumere dimensioni ben più gravi, ma anche la conferma di una grande preoccupazione per lo stato di totale insicurezza in cui versa il porto. Pensiamo a cosa poteva succedere se l’incendio fosse scoppiato di notte quando non c’è sorveglianza con il possibile coinvolgimento di una serie di barche ormeggiate ai pontili magari con gente addormentata a bordo. E’ andata bene per 10 anni, non si può rischiare oltre, il calcolo delle probabilità non lo consente. Il porto va completato al più presto con le protezioni mancanti e dotato di un idoneo impianto antincendio, le Istituzioni competenti non possono stare ancora a guardare.
Aspettiamo Settembre. Il Presidente ha promesso che arriverà l’offerta Vincolante e Incondizionata della Società che ha già fatto l’offerta non Vincolante.
Poi ad Ottobre ci saranno i rilanci, poi, verrà firmata la vendita e a Dicembre, si comincianoa pagare i Creditori.
Se invece non ci sarà l’acquirente dobbiamo pensare a soluzioni diverse per evitare il fallimento.
Esempio sostituire il CDA, con persone, relativamente giovani, intorno ai 50/60 anni, che guardano al futuro.