Canale e fanghi … serve la massima attenzione
Ancora un imbarcazione in difficoltà nel Porto di Cecina.
Ieri, a causa di un probabile problema all’invertitore, un imbarcazione si è arenata nei fanghi accumulati dai dragaggi a lato del canale di ingresso della darsena che, oltre ai problemi di pescaggio, diventa sempre più stretto.
Ancora una volta grazie il rapido ed efficace intervento degli ormeggiatori ha permesso che la situazione si risolvesse in poco tempo.
Una nuova dimostrazione della totale insicurezza del porto dovuta a cattiva gestione perché almeno i dragaggi nelle zone di passaggio dovrebbero essere fatti, invece è tutto un susseguirsi di boe di delimitazione per il transito dalla bocca alla darsena che impongono un continuo zig-zag per arrivare agli ormeggi. Boe che di notte non sono visibili e per un armatore in transito, che non conosce il porto, ma che per necessità urgenti avesse bisogno di entrare per un riparo, non gli consentirebbero di orientarsi con conseguenze facilmente immaginabili. Chi sarebbe responsabile di tutto questo? Mauro Melosi.
Purtroppo ormai il Porto è come un paziente in attesa di un intervento chirurgico importante, a cui gli infermieri (gli Ormeggiatori), rattoppano con i cerotti.
Tuttavia il programma esposto all’ultima Assemblea dei Soci, prevede:
1. La Ricezione dell’Offerta Vincolante e Incondizionata, con Caparra Confirmatoria e le Necessarie Garanzie Bancarie.
2. Ottobre Rilanci.
3. Novembre Firma del Contratto .
4. Dicembre 2023, inizio pagamenti dei Creditori.
Quindi pazienza ancora poche settimane e avremo conferma.
Se invece non ci fosse l’acquirente, allora siamo veramente nei guai.