E’ la delibera di giunta comunale del 6 ottobre a svelare il retroscena dell’agitazione trapelata dai corridoi del Comune nei mesi scorsi sul tema del porto.
Il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) il 9 luglio scorso ha mandato una relazione al Sindaco del Comune di Cecina in merito alla situazione dei crediti verso la Porto spa per i canoni della concessione demaniale del porto.

<Preso atto che nel mese di dicembre 2019 personale del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha effettuato una verifica finalizzata al monitoraggio dei dati amministrativi e contabili delle Concessioni Demaniali del Comune, conclusasi con una relazione trasmessa al Sindaco con nota prot. 21071 del 09/07/2020, dalla quale emergono criticità, correlate al pagamento ritardato e/o parziale del canone relativo alle concessioni demaniali e in particolare quella marittima rep. 10708/2011, in ordine alla quale risultano pendenti ad oggi tre contenziosi, a diversi livelli di giudizio, relativi alla determinazione del quantum dovuto;>

Facile la conclusione: ai debiti noti della Porto di Cecina spa (banche, Sales, anticipi posti barca non rogitati, terreni, opere messa in sicurezza, Agenzia Entrate), oggi sappiamo aggiungersi anche i canoni delle concessioni in essere.

Nel frattempo dell’approvazione del bilancio 2019 e della vendita ai russo americani, non è dato sapere alcunché …
La collisione è sempre più inevitabile?

Ecco il testo della delibera della giunta comunale :

GC_2020_164

 

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.