Purtroppo giungono ancora una volta notizie poco rassicuranti per chi credeva nel progetto del porto e nella narrazione fatta fino ad oggi dal presidente Matteoli in merito alla vendita del progetto alla fantomatica Acefold Service Ltd di Gibilterra.

Mentre il Presidente della Porto di Cecina spa, Giuliano Matteoli, si trincera dietro il solito silenzio e ci auguriamo trovi finalmente tempo per rispondere ai tanti interrogativi che si accumulano in particolar modo sulle sue scelte di gestione della grave situazione in cui versa la Porto spa, apprendiamo dalla lettura dei bilanci delle società dei compratori che l’unica cosa in aumento sono i debiti.

Chi era stato presentato come uno di coloro che avrebbe salvato il porto di Cecina, deve prima di tutto salvare se stesso.

Della Sandy Beach srl abbiamo parlato ieri. Il Camping dei Francesi, la cui gestione la Sandy Beach si è aggiudicata a carissimo prezzo tre anni fa (circa 450 mila euro annui),  non è mai stato riaperto dalla nuova gestione. Il canone sicuramente esoso, non è mai stato pagato al demanio come si legge nel bilancio chiuso al 31 dic 2019.

Oggi diamo uno sguardo alla Piccionetti Group spa di cui avevamo avute già informazioni poco rassicuranti tramite i Cecina Papers.(clicca per leggere)

La società di costruzioni edili di Grosseto è gestita proprio da Piccionetti Roberto, persona vista aggirarsi molto spesso tra le banchine del porto di Cecina e indicato come uno dei nuovi proprietari.
Ad oggi ancora non si sa chi siano i soci della Acefold Service Ltd che si è impegnata a comprare il porto, impegno tra l’altro scaduto, ma leggiamo sul Tirreno di marzo che Piccionetti di presentava come mediatore dell’operazione (però partecipava alla speculazione avendo comprato il campeggio dei francesi per fare la spiaggia dell’albergo a 5 stelle).
Le voci del porto raccontano che sono mesi e mesi che Piccionetti non si vede più tra le banchine.

Il 4 marzo 2019 dichiarava al Tirreno:

“Sono i quattro gruppi industriali che guidano l’operazione Porto di Cecina sia per la parte immobiliare – per la quale è già stato sottoscritto un preliminare con la cipriota Peverell Holding Limited (Cipro, 6 aprile 2017) – sia per il completamento delle opere marittime e l’estinzione dei debiti contratti dalla Porto Spa e per cui è già partita da quasi un mese una fase di “due-diligence” (controlli contabili) con la Acefold Service Company Ltd, registrata a Gibilterra il 3 aprile 1998. Veicoli finanziari, dunque. Ma non per questo scatole vuote, spiega Riccardo Piccionetti, di Piccionetti Group Spa, azienda grossetana che da oltre 40 anni opera nel settore costruzioni – se è vero che “questi gruppi, tra fideiussioni e soldi spesi per il progetto hanno già investito oltre 3 milioni di euro”. Piccionetti, nell’operazione porto, si è ritagliato la parte di mediatore favorendo l’incontro tra la Porto Spa ed i gruppi di investitori. La famiglia Piccionetti poi, attraverso la Sandy Beach, è diventata proprietaria dell’ex villaggio francese per il quale è attivato un iter per la riqualificazione.”

L’anno scorso, approvando il bilancio della Piccionetti Groupo spa al 31 dic 2018, si dava atto che era stata avviata una procedura concorsuale volontaria. Sempre nella nota integrativa si trovava traccia di un rapporto con J. Miles, Gusakov e Cavini per il tramite della vendita alla Pix Development srl delle quote di società che detengono la Fonte Appia a Roma su cui si prevedeva di costruire un centro commerciale.
Già allora si sapeva che la VIA, l’atto autorizzativo generale,  era in scadenza e non più rinnovabile (era già stato rinnovato una volta ).

Nella nota integrativa approvata ora, relativa al bilancio 2019, leggiamo che:

-la Pix Development ha rescisso il contratto;
– la perdita complessiva del 2019, per la Piccionetti Group, ammonta ad euro 9milioni423mila euro;
– alcuni creditori non hanno accettato la proposta di concordato volontario;
– avendo perso l’intero capitale sociale, i sindaci hanno chiesto al CdA di procedere ex lege (ricapitalizzare);

Dalla nota integrativa :


Di fatto , sempre leggendo il bilancio, si evince che i debiti sono pari alle attività, il capitale sociale non c’è più e non ci sono risorse per fare investimenti di alcun genere.

Se c’è una cosa che differenzia la Porto di Cecina spa dalla Piccionetti Group spa, è che la seconda le assemblee le fa nei termini di legge …. per il resto ci sono molti punti in comune e poche gioie.

In attesa di conoscere il bilancio della Porto di Cecina spa, potete quindi leggere il bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 della Piccionetti Group spa:

Piicionetti 2019

Concludiamo con una considerazione forse banale per chi ci legge da tempo:

ad oggi, tutti i piani e progetti di vendita raccontati ai soci da Matteoli per salvare la Porto di Cecina spa sono falliti. Gli ultimi due, Peverell e e Acefold, avevano attori che difficilmente potevano garantire le risorse necessarie e questo emergeva fin dalla prima puntata dei Cecina Papers  , informazioni raccolte e diffuse dal nostro sito e che proprio Acefold Service Ltd e Porto di Cecina spa hanno chiesto di censurare ad un Giudice , perdendo la causa.

A questo punto, la prossima mossa per salvare la Porto di Cecina spa, sempre che si sia in tempo, non può non passare da un cambio ai suoi vertici. Servono manager competenti e credibili …

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