BREAKING NEWS: Matteoli è candidato!
*** Notizia confermata direttamente dall’attuale presidente: Matteoli ha depositato la propria candidatura nei termini previsti negando l’autorizzazione alla pubblicazione della stessa sul sito della società ***
Sono servite tre pec indirizzate alla Porto di Cecina spa per avere la conferma di quanto alcuni sospettavano.
Giuliano Matteoli, sfiduciato dall’attuale consiglio di amministrazione che gli ha revocato le deleghe ed il ruolo di presidente, è candidato ancora una volta e ha fatto di tutto perché la notizia restasse segreta fino al giorno dell’assemblea.
La candidatura, come ci ha spiegato direttamente l’attuale presidente Salvadori, è stata inviata nei tempi corretti alla Porto di Cecina spa a mezzo PEC.
Contestualmente Matteoli ha dato diniego alla divulgazione sul sito web della società.
Le motivazioni per cui Matteoli ha fatto di tutto per tenere segreta la sua candidatura fanno sicuramente parte di una strategia che segue i dettami delle modalità con cui da sempre ha gestito le vicende della Porto di Cecina, che, ricordiamo, non è cosa sua ma di circa 500 soci !
Oggi si scopre grazie al nostro solito lavoro certosino e puntuale , che Matteoli punta a continuare a governare la spa e quindi pilotare il concordato, il tutto senza nulla dire ai soci, agli altri candidati e ai cittadini di Cecina che si aspettavano tanto dal progetto porto.
Se non avessimo insistito con le pec, probabilmente i soci e gli altri candidati avrebbero scoperto solo Sabato pomeriggio alle 15 che Matteoli figura tra i candidati.
Ora, la domanda che vale per tutti i candidati è semplice, perché vi siete candidati, quali sono gli obbiettivi?
Nel silenzio di Matteoli facciamo le nostre considerazioni:
-Salvare se stesso, principale responsabile della crisi avendo sempre avuto tutte le deleghe operative?
Possibile…
-Salvare il porto dal fallimento?
Difficile… se non impossibile che proprio chi causa un problema lo risolva. Ricordiamo quanto scritto nel comunicato dell’attuale CdA in merito alla sfiducia a Matteoli: …esiste una “personale incompatibilità tra il Presidente Sig. Matteoli e la controparte coinvolta nella fase di procedura concordataria”.
In una situazione di crisi come questa, il minimo sindacale sarebbe la trasparenza e l’onestà … invece si crea ancora più caos, fratture e tensioni rendendo quasi impossibile il ritorno di un clima di fiducia tra tutti i soggetti coinvolti…
… evidentemente si perde il pelo, ma non il vizio!