Iva al 10% … la situazione
Capita spesso di sentire discussioni sul perchè il porto di Cecina non applica l’iva al 10% sulle fatture emesse ai propri clienti, una differenza non da poco rispetto all’aliquota standard del 22% che, oltre ad agevolare i clienti abituali, potrebbe stimolare nuovi armatori a fermarsi a Cecina.
La normativa a cui si fa riferimento è quella che equipara i Marina Resort alle strutture di accoglienza turistica che possono applicare l’iva al 10%. Esiste dal lontano 2014 (L.164/2014 art.32) e con la legge Regionale Toscana 86/2016 è stata introdotta anche in Toscana.
La norma stabilisce alcune condizioni minime per ottenere il riconoscimento di Marina Resort quali ad esempio: servizi di pulizia dello specchio acqueo e delle installazioni igienico sanitarie di uso comune nonché dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi.
Il riconoscimento si ottiene presentando una semplice segnalazione certificata di inizio attività (Scia) e dichiarare, oltre al rispetto dei requisiti minimi, il periodo di apertura della struttura.
Per questo tipo di attività è previsto un regime fiscale agevolato, che sarà equiparato a quello dell’ospitalità turistica per gli albergatori, cioè con l’Iva al 10%.
L’eventuale agevolazione spetta solo ai servizi erogati ai natanti “ospiti”, quindi per la parte di porto in concessione e non per quelli erogati nella parte di porto “in proprietà” (la darsena) dove i proprietari pagano le spese condominiali e non l’affitto dello spazio acqueo con l’eccezzione eventuale dei posti barca che la Porto di Cecina spa affitta ad ospiti.
Di fatto la Porto di Cecina spa per il tramite della sua controllata Cecina Servizi Portuali srl ha tutte le caratteristiche per certificare metà porto (zona a mare) in concessione e la zona in darsena di sua proprietà come Marina Resort ottenendo per i clienti un beneficio importante.
Perchè non lo ha fatto essendo norma esistente dal 2016?
Domanda da rivolgere al CdA della Porto di Cecina spa in concordato che , di fatto, con i continui annunci di aver trovato il compratore, ha fatto si che passassero anni e anni senza gestire il porto pro attivamente se si eccettua il breve periodo in cui nel Cda sedevano Fabio de Ferrari e Graziano Giannetti.