Abbiamo atteso qualche giorno prima di tornare sulla notizia di stampa (vedi articoli del Tirreno più sotto) che ufficializzavano l’arrivo della attesa proposta irrevocabile della Setha Ltd a comprare dalla Porto di Cecina spa in concordato i suoi assets per circa 19,4 milioni di euro, importo che permetterebbe di saldare tutti i debiti accumulati dalla Porto di Cecina spa.

L’attesa, era data dalla speranza che nei gironi successivi uscisse una qualche precisazione sulla questione dei fondi depositati dalla Setha a garanzia del puntuale adempimento previsto dalla sua offerta irrevocabile.

Ad oggi ancora nessuno ha dato informazioni circa la presenza di un qualche deposito, garanzia o altro. Un silenzio che a fronte di precisa domanda fa dedurre una risposta:  nessuna garanzia.

Nell’allegare gli articoli del Tirreno e poi il comunicato stampa del Presidente della Porto di Cecina in concordato Emilio Salvadori, rimettiamo il nostro commento pubblicato sulla pagina social e confermiamo che ad oggi ancora non è arrivata alcuna smentita in merito a quanto abbiamo scoperto presso la CCIAA Inglese.(clicca per leggere).

 


Risposta social:
13 luglio ore 11;23

***Breaking News***
Come prevedibile ed in linea con tutte le precedenti decisioni, il CdA della Porto di Cecina spa in concordato accetta la proposta irrevocabile di acquisto presentata dalla Setha.
Altre non c’erano sul tavolo, quindi non è stata una scelta ma solo una presa d’atto onde evitare, per ora, il fallimento.
Il Tribunale, prende atto.
In questa fase infatti nulla ha da obbiettare per quanto riguarda le sue competenze,
è il cda che si assume la responsabilità totale delle decisioni riguardanti le trattative per la vendita.
In merito alle lamentele espresse dal Presidente Salvadori per le informazioni apparse in rete e a suo dire “del tutto inveritiere e anche parziali”,
premesso che se sono del tutto inveritiere non possono essere anche parziali, restiamo in attesa di avere prove
documentali che smentiscano quanto rilevato dai documenti della CCIAA inglese e prontamente pubblicati in totale trasparenza (nessuna smentita ad oggi).
Infine, ribadiamo ancora una volta
che sarebbe cosa gradita e nell’interesse di tutti i creditori del concordato, sapere quali garanzie reali sono state rilasciate dalla Setha in merito all’eventuale mancato rispetto dell’impegno irrevocabile di comprare a 19,4 mil di euro gli assets del porto .
Peverell prima e Acefoldt dopo, dovrebbero aver insegnato qualcosa .. dovrebbero….
Sempre in attesa di precisazioni e/o smentite accompagnate da documenti e non solo chiacchiere…
Buon we di navigazione …

1 ha pensato a “Setha offre … garanzie fantasma.”

  1. La Setha non è altro sostanzialmente che una Società di compravendita immobiliare tra l’altro attualmente in crisi, che non ha i capitali (19,5 milioni di euro) necessari per l’acquisizione del porto e sta tendando di trovare i possibili acquirenti dei vari assets che, con la provvigione che le spetterebbe, risanerebbe i propri bilanci in deficit. Per questo ha fatto un’offerta vincolante senza il versamento di una caparra o consistente fideiussione che non può permettersi. Se non riuscirà nei prossimi sei mesi a raggiungere il suo scopo e non succederà perché gli importi per arrivare ai totali19,5 milioni sono comunque alti e fuori mercato considerando i costi che servirebbero agli acquirenti degli assets per completarli, ritirerà l’offerta e ricominceremo d’accapo. Questo è quanto ci attende.

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