Un po di luce in fondo al tunnel?

La Porto di Cecina spa è stata fondata per costruire e gestire in proprio il porto e può esistere fintanto che questo obiettivo è fattibile. I soci le hanno dato fiducia e denari su questi presupposti.

Oggi gli interessi in gioco non sono solo quelli dei detentori di azioni della società. Esistono anche i rogitanti, i proprietari, il Comune e i fornitori. Tutti hanno da tutelare un proprio interesse.

I Rogitanti, perlomeno coloro che hanno pagato buona parte se non tutto l’importo del prezzo del posto barca, hanno interesse a potersi intestare il loro posto barca.

I proprietari dei posti in darsena, hanno interesse a che la costruzione del porto venga finalmente conclusa libernadoli dal vincolo della responsabilità per le opere in convenzione con il Comune. Che il porto sia ben gestito valorizzando la loro proprietà. Che si arrivi a definire il regolamento condominiale .

Il Comune ha interesse  che l’importante opera infrastrutturale, in gran parte demaniale, sia conclusa e possa crea volano per le attività turistico ricettive sia che vengano completati gli impegni presi in convenzione.

I fornitori, ovviamente, attendono impazienti di poter incassare i propri crediti

Concordato in liquidazione

Il concordato, sopratutto in liquidazione, prevede “sforbiciate” più o meno pesanti per i creditori. Non è altro che un fallimento anticipato e guidato dagli organi della società e non dal Tribunale.
Prevede che i rogitanti da debitori (del saldo del posto barca comprato) diventino creditori (e quindi subiscano la sforbiciata).
Prevede che non si sa chi comprerà i vari assets e incorpora il rischio di vedere acquistare parti del porto da speculatori interessati solo all’operazione finanziaria e poco o nulla allo sviluppo turistico ed economico di Cecina.

Concordato in continuità

Il concordato in continuità, salvando la Porto di Cecina spa, salva la parta buona del progetto originale.
Un porto ad azionariato diffuso, attento agli interessi dei piccoli diportisti, in linea con lo spirito cooperativistico del territorio, aperto a Cecina.

Aumento di Capitale

L’aumento di capitale, pur dovendosi ancora manifestare in una proposta concreta e completa di tutte le informazioni per poterlo giudicare, è un passo necessario per uscire dalle secche in cui la società è stata portata in questi lunghi anni di mala gestio.
Sarà sicuramente un po doloroso ma meno doloroso della liquidazione che altro non è che un fallimento in bonis.

Pubblichiamo qui sotto la lettera di aggiornamento del CdA e restiamo in attesa degli sviluppi .

 

clicca sopra per scaricare e leggere il comunicato della Porto di Cecina spa

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