Aumento di capitale e informazioni, i buchi neri della Porto spa continuano a dominare la scena del porto di Cecina a poche settimane dal primo termine per depositare una proposta di concordato di cui ancora non si hanno nemmeno gli elementi base.

Nel frattempo dal CdA è arrivata una notizia che ha riacceso interesse e curiosità intorno al capezzale della società. Si potrebbe fare un aumento di capitale, la società vale molto di più di quello che sono i debiti attuali.

Bene… finalmente qualcosa si muove ma cosa?

Ecco alcune domande che attendono risposta per poter valutare se l’idea del salvataggio della Porto spa tramite un aumento di capitale è un percorso intrapreso seriamente dall’attuale CdA o è solo un ipotesi azzardata e poco convincente.

 

Chi, come, quando, perchè e dove … sono gli incipit per 5 domande base per prendere qualsiasi decisione.

Ecco alcuni esempi tra le tante domande che si possono (e devono fare) in questi frangenti…

 

Chi

A chi è rivolto l’aumento di capitale? Ai soli soci attuali? A nuovi soci che aiutino a rafforzare il capitale sociale ? Ci sono “cordate” di soci o non soci interessate ad intervenire? Se si, chi sono e quale valore aggiunto portano?

Come

Come si fa? Si versano i soldi subito o dopo? Prima o durante il concordato in continuità? Nel secondo caso gli importi sottoscritti restano “pre-deducibili” in caso di mancata riuscita del concordato evitando la beffa di perderli prima ancora di veder iniziare il salvataggio del porto?

Quando

Si fa subito? In un unica tranche? Il piano industriale cosa prevede? In quanto tempo è previsto si esca dalle secche? Chi eseguirà i lavori di costruzione del porto? In quanto tempo? I posti barca della darsena (privati) di proprietà della Porto spa saranno venduti o gestiti in affitto? Se venduti, a che prezzo? I posto barca della parte in concessione saranno affittati con contratti long rent o gestiti tramite azioni speciali incorporanti il diritto di godimento di un posto barca di cui alla concessione demaniale?

Perchè?

Perchè sacrificarsi ulteriormente versando altri soldi? Conviene ? Chi può trarne beneficio e chi no? I rischi per i soci rogitanti, per i soci proprietari, per il Comune sono già stati descritti ma dal CdA non è ancora arrivata alcuna proposta per limitarli.

Dove?

Dove… dove nel senso di quale “ambiente” oggi contorna il porto? Resterà un progetto “sociale”, ad azionariato diffuso, condiviso con la comunità di Cecina?

Siamo ancora in attesa di avere i bilanci 2019 e 2020, una descrizione chiara e trasparente delle posizioni debitorie “incagliate” con le banche, dei contenziosi con il fisco, con i fornitori etc etc etc …

Se l’aumento di capitale è la medicina che può far guarire veramente la Porto spa …

dateci gli elementi per convincerci … grazie!

 

 

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