Riceviamo e pubblichiamo la lettera integrale del Consiglio del Comitato Rogitanti in cui si esprime la necessità di esprimere voto favorevole alla proposta di concordato presentata dalla Porto di Cecina spa.

 

Il Consiglio Direttivo del Comitato Rogitanti,

composto dal Sig. Fabio Bombacci, dal Prof. Paolo Ranuzzi e dal Sig. Massimiliano Pellegrini, anche in relazione alle numerose “comunicazioni” anche a mezzo stampa intervenute, con proposte ed interventi anche di soggetti in palese conflitto di interessi con il Porto stesso, intende esprimere quanto segue ai propri associati, riprendendo in parte quanto già espresso nel comunicato stampa diffuso e che comunque viene allegato alla presente :

Rilevato che:

1-l’accesso alla procedura concordataria liquidatoria decisa dal CdA della Porto di Cecina è dipesa dalla scelta obbligata di dover sventare il pericolo del fallimento che sarebbe potuto scaturire dalle pretese creditorie ancora da soddisfare e che i tenaci tentativi per una soluzione che sarebbe potuta passare da un accordo di ristrutturazione dei debiti (art.182 bis l.f.) non ha avuto esito positivo per l’intransigenza in particolare di alcuni creditori che hanno manifestato un interesse personale ben diverso;
2- bene o male nella gestione ventennale del Porto di Cecina comunque sono stati realizzati valori immobiliari stimati del Ctu nominato dal Tribunale di Livorno, in circa 45 milioni di euro;
3-tutto questo è stato realizzato con il prevalente sostegno e contributo economico dei soci che hanno rogitato e di quelli che ancora devono rogitare e che non intendono perdere quanto loro spettante;
4 – l’adesione attraverso il voto favorevole alla domanda di concordato come proposto dalla Società è l’unico modo per ottenere il trasferimento dei posti barca spettanti in forza degli accordi sottoscritti e dei versamenti effettuati;
5- è doveroso votare favorevolmente alla approvazione del Concordato , poiché il mancato raggiungimento della maggioranza favorevole comporterebbe il fallimento della società e quindi la perdita totale dei diritti di intestazione dei posti barca oggetto di preliminare e di tutte le somme versate dai Rogitanti;
6- la proposta alternativa illustrata da Inmar srl e Sales srl la sera del 21.4 u.s. ai rappresentanti del nostro Comitato, prevede una riduzione del valore del porto ad € 12 milioni , con il sostanziale annullamento dei diritti vantati dai Rogitanti e da chi ha già rogitato. Per i Rogitanti infatti non è prevista l’intestazione dei posti barca oggetto di preliminare come previsto dal piano presentato dalla Società , ma il solo rimborso di quanto versato alla Società nella misura del 20% , con un abbattimento (perdita) del credito vantato dai Rogitanti dell’80%;

Per chi non ha rogitato è proposta la riduzione dell’80% del credito da essi vantato delle somme versate con un rimborso del 20%.
In sostanza Inmar e Sales attraverso questa manovra , diventerebbero proprietari del Porto di Cecina, valutato dai periti del Tribunale circa € 45 milioni e già svalutato dalla Società con la domanda presentata ad € 19 milioni , versando alla procedura € 12 milioni di cui circa € 8 milioni che Sales compenserebbe con il proprio credito nella misura del 100% , acquisendo la darsena Demaniale ed € 4 milioni da Inmar che acquisirebbe i posti barca realizzati e da realizzare nella darsena Privata , le aree edificabili, il Cantiere , che da solo è valutato oltre € 4 milioni.

Con i 4 milioni di euro versati da Inmar verrebbero così pagati nella misura del 20% tutti i creditori. Ad ulteriore precisazione vale ricordare come la Cecina Servizi srl , posseduta interamente dalla Porti di Cecina spa , sia presieduta da uno dei componenti del CdA di Porto di Cecina ed anche socio di Inmar e produca utili per circa € 800.000,00 annui.

La proposta alternativa di Inmar – Sales appare del tutto immotivata per i nostri interessi e penalizzante per tutte le classi di creditori e quindi non può essere che respinta con la votazione favorevole della proposta presentata dalla Società.
Una bellissima operazione speculativa sulle spalle dei Rogitanti e di chi ha già rogitato , che consentirebbe a Sales di ottenere il pagamento del proprio credito nella misura del 100% e ad Inmar di effettuare un investimento di € 4 milioni rimborsato in 5 anni con gli utili della società di servizi.

7- la proposta di Inmar – Sales è inaccettabile ed offensiva nei confronti dei Rogitanti e di chi ha già rogitato , che hanno quasi integralmente finanziato la realizzazione del Porto , che con tale manovra verrebbe di fatto regalato a pochi soci- amministratori della società ed a Sales.
La proposta che dobbiamo votare , presentata dalla Società ed oggetto di votazione il prossimo 18 maggio 2022 prevede in particolare:

  • ●  Il pagamento dei crediti di interesse pubblico nella misura del 100% (classe 2)
  • ●  Il pagamento degli acquirenti posti barca che hanno già rogitato nella misura del 100% (classe 4)
  • ●  I fornitori di beni e servizi (Sales) nella misura dell’80%
  • ●  L’esecuzione dei contratti all’interno della cessione del compendio portuale a cura dell’acquirente , dietro pagamento del saldo prezzo dovuto

Le proposte , compresa quella di Inmar – Sales potranno essere valutate solo dopo l’avvenuta votazione favorevole del concordato che consentirà agli organi della procedura di mettere in vendita il Porto, aprendo la procedura competitiva per la sua cessione.
Solo in quel momento sarà possibile verificare se sussista davvero il serio interesse manifestato da soggetti disposti a pagare quanto proposto dalla Società nella domanda di concordato , ad un prezzo già ridotto del 52% rispetto al valore attribuito dai periti nominati dal Tribunale o se la proposta di Inmar – Sales sia davvero conveniente ed unica via possibile ad evitare il fallimento della Società.

Solo così , una volta che la domanda di Concordato sarà stata votata favorevolmente ed omologata dal Tribunale , i Rogitanti avranno maturato definitivamente il diritto di veder adempiuti i preliminari da essi sottoscritti e quindi il diritto ad ottenere finalmente l’intestazione dei posti barca promessi, in modo tale che chiunque sia l’acquirente del Porto , sarà prima di tutto obbligato al trasferimento dei posti barca a favore dei Rogitanti ed al pagamento del 100% di quanto versato a chi ha già rogitato.

8-La domanda di concordato liquidatorio proposta dalla Porto di Cecina spa ha mantenuto in essere le speranze di tutti i soci rogitanti in quanto garantisce la stipula dei vari contratti preliminari, ovviamente a condizione che detto concordato venga poi realizzato;
5-il Piano concordatario presentato dimostra l’equilibrio che ha consentito l’ottenimento della sua ammissione e dell’accesso alla votazione ed a cui intendiamo aderire completamente.

6- è vera la circostanza che ad oggi non sono pervenute proposte “concrete” per l’acquisto degli assets che compongono il porto; in ogni caso potranno essere formalizzate solamente ove il concordato sia stato preventivamente approvato ed omologato.
Solo in esito all’approvazione del concordato le proposte avranno concreto valore.

Ritiene per questo imprescindibile che tutti i soci promissari acquirenti , ammessi alla votazione per le somme versate alla Porto di Cecina spa , forniscano ancora il loro contributo manifestando il proprio voto favorevole all’ammissione del concordato , in modo diretto o per delega.

Le tante voci diffuse in questi giorni di trattative da parte di creditori con altri creditori, enti ed altro, per richiedere al CdA di proporre agli organi della procedura un differimento della votazione e della modifica del piano con la previsione tra l’altro di una forte falcidia dei crediti vantati dai promissari acquirenti , riteniamo che siano infondate e/o comunque illecitamente formulate (si tratterebbe di accedere al “mercato di voto” con le conseguenze civili e penali che ne conseguono e su cui il nostro comitato pone la massima attenzione a tutela degli interessi dei propri aderenti e comunque di tutti i promissari che attendono di ottenere l’adempimento di quanto loro promesso).

E pertanto ribadiamo,
per tutto quanto sopra non rimane che invitare tutti i promissari acquirenti ad essere presenti alla udienza del 13 maggio 2022 e votare tutti, con le modalità previste, favorevolmente alla approvazione del piano concordatario, unico modo per i componenti della classe costituita dai promissari acquirenti di mantenere in vita il porto e continuare a contribuire fattivamente alla sua gestione ed alla crescita.

Il Consiglio si dichiara disponibile a fornire le precisazioni necessarie per l’espressione del voto. Il Comitato Rogitanti

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