E’ arrivata in queste ore ai condomini l’anticipazione della convocazione dell’assemblea fissata, in secondo convocazione, per Sabato 4 maggio alle ore 9:30 presso la Parrocchia di San Giovanni Bosco a Livorno.

Un altro pasticcio che si aggiunge al concordato privo di acquirenti e nato dalla insistente volontà della Porto di Cecina di far finta, in questo caso, che il condominio non sia mai esistito.

L’ordine del Giorno è così riassumibile:

1.) Informativa e discussione istanza mediazione impugnativa delibera del 2 marzo 2024;

2.) Incarico Avv Deias e progetto di Notula;

La delibera oggetto di impugnativa è quella deliberata di corsa alla fine della scorsa assemblea e solo successivamente disconosciuta dalla amministratrice con una scarna comunicazione in cui invitava a pagare sul conto del condominio.
La palese contrarietà alle disposizioni del vigente codice civile metteva l’amministratrice in una difficile situazione.
Per legge, in Italia, delibere contrarie a norme imperative sono nulle e chi le applica risponde in proprio dei danni arrecati.

La delibera, proposta da Scali (condomino e presidente Cecina Servizi Portuali srl) appoggiata subito da Salvadori (presidente Porto di Cecina spa) e dal condomino Volterrani, prevedeva che si pagassero le spese condominiali del 2024 direttamente alla Cecina Servizi Portuali srl e non al condominio.

Di fatto, oltre a violare il divieto che impone di far transitare tutti i soldi dei condomini sul conto corrente del condominio stesso (tracciabilità e trasparenza), tale proposta rendeva inutile il condominio stesso impendendo all’amministratrice di svolgere l’attività per cui è stata incaricata dal Tribunale.

Stranamente, malgrado i tanti legali che avvolgono le manovre della Porto di Cecina spa in concordato … ne Salvadori ne Scali ne Volterrani si sono trattenuti dal proporre o sostenere una proposta nulla e, a questo punto, anche costosa per le scontate conseguenze che avrebbe generato.

La mancanza di trasparenza nella gestione dei soldi che i condomini versano in base alla tabella delle spese condominiale allegata al regolamento provvisorio è questione sollevata da tempo e da altrettanto tempo rimasta priva di risposte da parte di chi i soldi del condominio ha ricevuto e gestito in questi anni e continua a volerli ricevere come in passato senza risponderne …

… ossia la Porto di Cecina per il tramite della sua Cecina Servizi Portuali srl.

Casualmente o causalmente,
proprio i soggetti che hanno proposto e fatto approvare in assemblea la delibera contro legge per poter riscuotere direttamente dai condomini la quota.
Dal 2016, la Cecina Servizi Portuali incassa le quote condominiali e mai una volta ha presentato un rendiconto di come queste sono state gestite e i tanti soldi dei condomini spesi.

Conflitto di interessi, incompetenza, ignoranza delle norme o altro ?
… ognuno valuti.

Tornando alla situazione legale attuale, è bene precisare che:

1.) la delibera assembleare rimane valida fino a che non viene o revocata dall’assemblea stessa o resa nulla da un Giudice, questo lo dice la Legge;

2.) l’affermazione dell’amministratrice Parollo , per cui non darà corso alla stessa, senza aver provveduto a mettere all’odg la sua revoca, è atto contrario ai suoi doveri di amministratrice (idem se la avesse applicata) e lascia potenzialmente liberi i condomini di adempiere, contro legge e rendendoli responsabili degli eventuali danni, seguendo la delibera cioè versando i soldi alla CSP srl fino a che o non viene revocata o resa nulla dal Giudice;

3.) la via più economica, semplice, trasparente e legale, era di far versare le quote sul conto del condominio e lasciar poi gestire all’amministratrice i rapporti con i fornitori (Cecina Servizi Portuali srl);

4.) detto quanto sopra, non appena Scali ha fatto la sua proposta, l’amministratore condominiale Parollo (che per altro era accompagnata proprio dal suo legale Avv. Deias), nell’ambito dei suoi doveri di amministratrice, doveva intervenire e far presente che la proposta era contro legge e soggetta a nullità e che approvandola si sarebbe andati verso il rischio di un contenzioso e che l’assemblea se ne accollava il rischio;

4.) approvata la delibera errata, la via più economica, semplice, trasparente e legale era di convocare quanto prima un assemblea con all’odg la revoca della stessa. Atto costoso ma ormai inevitabile;

5.) la convocazione dell’assemblea è arrivata solo dopo che la delibera è stata impugnata;

Per quanto su esposto, in particolar modo l’inerzia della amministratrice, l’impugnativa della delibera è un fatto doveroso nell’interesse di tutti i condomini.

Ad oggi, in base al regolamento provvisorio vigente, i condomini sono tenuti a pagare una quota annua pari a quella del loro posto barca come quantificata nella tabella A.

Ne un euro in più ne un euro in meno.

In tale previsione allegata al regolamento, sono comprese TUTTE le spese annue condominiali (a titolo di esempio: guardianaggio, pulizia parti comuni, illuminazione parti comuni, manutenzione del verde condominiale ed impianti condominiali, amministrazione e amministratore).

Anche la richiesta di una quota extra a favore del pagamento dell’amministratore, il cui compenso totale è stato approvato dall’assemblea, è richiesta illegittima e da RESPINGERE.

Il compenso dell’amministratore del condominio è spesa condominiale, suddivisa in millesimi pro quota …. così come le spese legali eventuali e quant’altro. Per pagare questi costi, l’amministratrice deve usare quanto incassato grazie alla tabella. Solo se dimostra che tali importi non sono stati sufficienti può chiedere ai condomini versamenti aggiuntivi.

Quello che manca, ancor oggi, è sapere come vengono spesi i soldi dei condomini …. soldi che pochi non sono trattandosi di diverse centinaia di euro.

Ultima nota … i condomini che non approvano l’incarico ad un legale per un contenzioso, non sono tenuti a pagare le sue spese. 

Restiamo in attesa che l’amministratore proponga un bilancio preventivo come previsto dal regolamento e che , entro il 30 giugno, presenti all’assemblea il rendiconto delle spese 2023.

Buon giorno condominio … 😉

7 pensieri su “Condominio: delibera contro legge, convocata l’assemblea!”

  1. Tutte cose normali in una Zona Civile in un Paese Covile con persone di Cultura
    Dott. Lucibello non è più in Lombardia.
    Se ne faccia una Ragione

    1. Aggiungo che c’è una Cultura della Cucina eccezzionale..
      Gli entroterra meravigliosi, un mare non male.
      Anche persone piacevoli, tutto ottimo per una Vacanza, ma a mio parere non per fare Investimenti.

  2. Sono qui ormai da oltre 20 anni … e non mi son mai dato per vinto dimostrando che anche qui si può far bene .
    Vedi Riparbella dove sono assessore dopo anni e anni di lotte e ora anche nel piccolo paese dal
    bellissimo territorio prevalgono buon senso, competenza, rispetto delle norme e interessi dei cittadini…
    Mai arrendersi !

  3. Bene, continuiamo, anzi continuate a farvi del male dato che personalmente per il mio posto barca ho pagato sul conto del condominio per l’anno 2024 l’importo della tabella 2016 comprensivo del compenso per l’Amministratore e adesso rifiutandomi di affidare un eventuale contenzioso sulla delibera assembleare non parteciperò alle relative spese. Nel mondo ci sono stati sempre i masochisti, ma la concentrazione di questi fra le file dei proprietari è veramente fuori dall’ordinario. Mi immagino cosa accadrà quando arriverà un nuovo padrone del porto di quelli duri e coriacei.

  4. bella domanda Melosi … se prosegue la gestione alla brancaleone, chi arriverà (se mai arriverà) si mangerà ogni cosa a suo piacimento e i proprietari pagheranno salato anche solo per respirare ….

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