Centinaia di migliaia di euro, gestiti fuori dal conto corrente condominale, perchè?

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* Le ultime novità

In queste ore viene fatta girare l’informazione, vestita da “detto dai legali” (senza mettere alcun riferimento a chi essi sono), per cui la delibera che chiede di pagare le spese condominiali alla Cecina Servizi Portuali srl fosse valida se approvata all’unanimità dall’assemblea.

Non contenti, si cerca di far passare il messaggio per cui, vista l’esiguità di coloro che in assemblea hanno manifestato la contrarietà, chi ha contestato avrebbe agito solo per motivi pretestuosi.
(forse sperando  di non far emergere che in realtà la figuretta l’hanno fatto coloro che hanno presentato e sostenuto la proposta illecita facendo perdere soldi e tempo a tutti … )

* La realtà 

Vero è che per legge solo i dissenzienti, astenuti o assenti possono proporre ricorso contro una delibera annullabile (entro 30 giorni dal voto o da quando ne vengono portati a conoscenza se assenti).
L’unanimità dei presenti, quindi, non sarebbe condizione di per se sufficiente nemmeno in caso di annullabilità perché la delibere sia valida, non scongiurando il ricorso in tribunale degli assenti (tanti in un condominio composto da centinaia di soggetti).

Resta inoltre che in questo caso si tratta di nullità dell’atto.
Condizione molto più grave della semplice annullabilità per qualche vizio di cui abbiamo scritto sopra.
Trattandosi di un atto CONTRO LEGGE (viola l’art. 1129 comma 7 del codice civile) ossia essendo una delibere viziata da nullità assoluta in quanto ILLECITA,

<<essa è sempre impugnabile in ogni tempo e da parte di chiunque ne abbia interesse e chi la applica può essere tenuto a risarcire gli eventuali danni creati.>>

Accertata la nullità, si cancella l’atto fin dalla sua origine e con esso anche tutti gli effetti eventualmente prodotti (o si risarcisce dei danni quando gli effetti non sono cancellabili).

* La responsabilità di chi applica una atto nullo

Per quanto su scritto si capisce bene che proprio l’amministratore del condominio, se avesse applicato la delibera nulla, sarebbe stato responsabile in proprio per tutte le conseguenze.
Ecco un valido motivo per cui l’amministratore si è subito esposto scrivendo che non avrebbe applicato la delibera.

* La legge

Quelli su esposti sono principi e concetti giuridici che si studiano fin dai primi anni di giurisprudenza.

Riportiamo nuovamente il testo dell’art. 1129 comma 7 che è stato inserito nel codice civile a TUTELA del condominio (e non dei fornitori del condominio come sarebbe la Cecina Servizi Portuali srl) che si è tenuti a rispettare:

  <<L'amministratore e' obbligato a far transitare le somme ricevute  a
qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonche' quelle a qualsiasi
titolo erogate per conto  del  condominio,  su  uno  specifico  conto
corrente,  postale  o  bancario,  intestato  al  condominio;  ciascun
condomino, per  il  tramite  dell'amministratore,  puo'  chiedere  di
prendere  visione  ed  estrarre  copia,  a   proprie   spese,   della
rendicontazione periodica.>>

* Quali sono gli interessi in ballo?

Quello che ancora oggi non viene raccontato è la motivazione per cui amministra o è vicino alla Porto di Cecina spa continua ad agire contro il condominio.

La domanda da fargli è semplice:

<Perchè avete proposto e sostenuto una delibera palesemente contro legge che, tecnicamente, sarebbe servita solo a consegnare i soldi dei condomini “direttamente” ad un fornitore del condominio che ad oggi non ha mai ritenuto necessario presentare ai condomini un consuntivo ne un preventivo o un capitolato dei lavori svolti o da svolgere per loro conto sulle parti condominiali?> 

Trattandosi di centinai di migliaia di euro e non di pochi centesimi,
chi parla di posizioni pretestuose o non ha ancora capito la situazione o è in profonda malafede.

Attendiamo la risposta …

* La soluzione

Ribadiamo nuovamente che per rimediare al pasticcio creato da chi ha proposto questa delibera contro legge, l’assemblea condominiale ha una sola strada:
votare la REVOCA della stessa facendo cessare l’illegittimità generata e quindi il motivo del contendere.

Le quote condominiali dovranno TUTTE transitare sul conto del condominio e l’amministratore dovrà presentare ai condomini un resoconto di come ha speso i soldi ….

Questo è quanto si ripete da mesi e mesi … alla noia … e che qualcuno ancora oggi non vuole accettare!

 

3 pensieri su “Centinaia di migliaia di euro, gestiti fuori dal conto corrente condominale, perchè?”

  1. Visto che la Cecina Servizi Portuali nonostante le specifiche richieste avanzate da alcuni proprietari, non ha mai voluto distinguere la spese per SERVIZI soggette ad IVA da quelle CONDOMINIALI NON SOGGETTE AD IVA sulle fatture emesse sui posti barca già rogitati dal 2018 al 2023, penso che qualcuno presto si rivolgerà alla Guardia di Finanza per chiedere un accertamento in tal senso. Qualora fossero riscontrate irregolarità illegali, al di là di conseguenze anche più gravi, la CSP potrebbe essere obbligata a rimborsare gli importi indebitamente incassati ai proprietari. Stimando un suddivisione al 50 % tra le due tipologie di spesa, direi che l’importo medio da rimborsare potrebbe aggirarsi intorno ai 1.500 euro a testa e circa 270.000 totali, sempre masochisti esclusi.

  2. Basta attriti e sobillare gli animi.
    1. La delibera del 2 marzo sarebbe stata nulla anche se approvata all’unanimità, in quanto Contraria alle Disposizioni di Legge.
    2. Ora concentriamoci e chiediamo alla Setha la Liquidità necessaria per acquistare il porto, minimo chiediamo l’Evidenza Fondi.

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