Pagamento diretto alla CSP srl: delibera revocata
Si è tenuta l’assemblea condominiale convocata a Livorno, con all’ordine del giorno l’impugnativa della delibera con cui il condominio aveva deciso di continuare a versare alla CSP srl le spese condominiali.
All’assemblea ero presente con diverse deleghe.
Presente anche Salvadori (Presidente della Porto di Cecina spa in concordato), lasciando intendere un cambio di atteggiamento positivo nei confronti del condominio.
La delibera incriminata era stata subito disapplicata dall’amministratore del condominio dott.ssa Parollo.
In un comunicato successivo all’assemblea scrisse di non applicarla ma non aveva messo in atto nessuno dei possibili rimedi lasciandola di fatto in vigore.
Ecco che, a fronte dell’inerzia del condominio, un condominio sia è sentito in dovere di impugnare la delibera nel rispetto dei tempi previsti dalle norme con l’obbiettivo di porre rimedio all’inerzia.
Con l’intervenuta revoca, cessa la materia del contendere.
La buona notizia di oggi è che la delibera presa contro-legge cessa di esistere e il Condominio si è risparmiato altri costi legali (delibera approvata con un astensione e il voto favorevole di tutti gli altri presenti).
Unica questione, rimessa alle parti in mediazione, sarà il riconoscimento delle spese sostenute dal ricorrente per la mediazione. Senza un accordo sulle stesse, il ricorrente potrà proseguire la causa chiedendo al Giudice di condannare il condominio a rimborsargli le spese sostenute.
Sul secondo punto all’ord, l’incarico e costi (circa 1000 euro) dell’avvocato Deias chiamato dall’amministratore dott.ssa Parollo per affrontare la mediazione, ci sono stati diversi voti contrari, tra cui il mio.
Tecnicamente ho fatto presente che, cessata la materia del contendere con la revoca, non era necessario incarica un legale per far cessare la mediazione (che cessa di fatto da sola) e quindi la spesa era sostanzialmente inutile.
Ho anche evidenziato che la questione poteva essere chiusa molto prima e senza costi legali convocando subito l’assemblea per la revoca. Scelta la cui responsabilità ricade sull’amministratore.
L’impugnazione della delibera è nata proprio a causa della contraddittorietà e dell’inerzia dell’amministratore che non ha preso provvedimenti concreti.
Peraltro, l’amministratrice non aveva iscritto la revoca della delibera nemmeno in questa assemblea, tranne poi essere stato il suo legale a proporla.
Altro metodo poco ortodosso lasciando ipoteticamente la strada aperta ad impugnative da parte degli assenti (o astenuti).
L’assemblea ha deliberato a maggioranza l’incarico all’Avv. Deias.
Si evidenzia che il ricorrente/condomino non sarà tenuto a pagare le spese legali sostenute dal condominio mentre i condomini che hanno votato contro l’incarico al legale, non saranno tenuti a pagare le eventuali spese di causa a controparte in caso di soccombenza (ossia le spese legali dell’eventuale vincitore) che qui non dovrebbero esserci attesa la revoca della delibera contestata a meno che non si riesca a raggiungere un accordo sulle spese in mediazione.
Conclusione: la delibera illegittima è stata revocata e si conferma che solo il condominio ha diritto a chiedere ed incassare dai condomini le quote condominiali.
Tralasciando i passaggi più noiosi o insignificanti ci sono state tre questioni importanti evidenziate in assemblea:
1.) Cosa succede ai pagamenti già effettuati direttamente alla Cecina Servizi Portuali srl
Alla domanda, che ritengo giusta, posta all’amministratore da parte di un condomino su cosa succederà ora ai pagamenti già effettuati alla CSP srlu, c’è stata una generica risposta dell’amministratore.
Riprendendo il tema, mi son permesso di chiedere che fosse riportata a verbale la risposta data e che, per quanto avevo capito, escludeva che i soldi del condominio incassati dalla CSP srl potessero essere girati sul conto del condomino.
Alla luce della mia domanda di verbalizzare, l’amministratrice ha precisato di volersi prendere tempo per rispondere dato che il tema è complesso e ha risvolti legali.
2.) Morosità e rendiconto
Prendendo spunto dalla giusta richiesta di alcuni condomini di una verifica puntuale dei morosi e di agire quanto prima nei loro confronti, ho fatto presente che l’amministratore, tra i tanti obblighi di legge, ha anche l’obbligo di convocare l’assemblea per l’approvazione del rendiconto entro 180 giorni dalla scadenza annuale.
Questa prossima assemblea dovrà quindi essere convocata entro fine giugno (potendosi svolgere anche dopo) e dovrà vedere all’odg il rendiconto 2023.
Questa sarà l’occasione per conoscere la situazione finanziaria del condominio e quindi, tra le altre cose, sottoporre all’assemblea i provvedimenti opportuni per gli eventuali casi di morosità.
3.) Sollecito risposte pec
Il condomino Barbieri infine ha letto una pec inviata all’amministratrice e rimasta ancora inevasa, in cui oltre a sollecitare l’accesso ai documenti condominiali obbligatori per legge, chiede alla stessa informazioni sulla gestione degli erogatori di acqua e corrente posti nello spazio condominiale e previsti dall’art. 9 comma 2 del regolamento condominiale.
Ancora nessuna risposta da parte dell’amministratore.
Questi gli elementi rilevanti.
Finalmente prendiamo atto che la SPA, la CSP ed i loro acerrimi sostenitori, penso opportunamente consigliati dai loro legali, hanno deciso di abbandonare l’ostilità dimostrata contro l’avvio dell’amministrazione a condominio per i proprietari ponendo le basi per un esercizio 2024 indirizzato sui binari del Diritto. Ora mi attendo che la CSP, al di là della complessità temuta dall’Amministratore Dottoressa Parollo, voglia ulteriormente dare una dimostrazione di disponibilità sulla sua volontà di conformarsi alle procedure di Legge, giro contando sul conto condominiale tutti i versamenti 2024 ricevuti dai proprietari. Mi aspetto anche che tale operazione sia effettuata versando all’Amministratore le quote a tariffa 2016 e restituendo ai proprietari interessati la maggiorazione incassata per aver chiesto la tariffa 2023 non dovuta in quanto non autorizzata da una assemblea (500 euro circa per un posto da 14 metri). Informo anche i possibili interessati, che sto esaminando la possibilità di presentare un esposto alla Guardia di Finanza affinché sia attenzionata la gestione contabile esercitata dalla CSP nei confronti dei proprietari nel periodo dal 2016 (anno dei primi rogiti) al 2023. Mauro Melosi.
Ci sono volute 3 assemblee, per fare le cose a modo. Bravo Stelfano il presidente di quest’ultima Assemblea