1° incontro soci
Hanno battuto un colpo, i soci ci sono!
Sala piena (oltre 50 persone) e tante domande interessanti, molto disappunto per le modalità con cui la società è gestita oggi, in particolare per la totale assenza di comunicazioni chiare e trasparenti ai soci in merito alle scelte di gestione.
La sintesi è stata una forte sfiducia nella proposta dell’attuale CdA, con il beneficio di verificare che gli annunciati compratori paghino subito.
Proviamo a sintetizzare i temi trattati:
Una società a capitale diffuso, anzi diffusissimo (manca un patto di sindacato che identifichi un gruppo di maggioranza), dove i soci si sentono di fatto spogliati del diritto di parola sul loro bene.
L’assemblea straordinaria con le sue regole, deleghe e diritto di parola, proposte, eventuali conseguenze di un voto contrario alle proposte del CdA, l’ ipotesi di rinvio delle proposte all’ordine del giorno e qualcuno ha persino proposta di votare la revoca degli attuali amministratori.
Il fallimento e le sue conseguenze per i soci e le diverse ipotesi di salvataggio della società.
I rapporti con il Circolo Nautico Foce di Cecina, con il Comune e i creditori, l’aumento di capitale e le potenzialità del progetto …
La assoluta assenza di referenze sulla società cipriota Peverell Holdings che sarebbe il veicolo usata per comprare gli assets della Porto spa.
La cessione dei rami d’azienda e la cessione del progetto di costruzione del porto di Cecina che di fatto è la messa in liquidazione della società.
L’obbiettivo concorde di finire il porto e mantenerlo, per quanto possibile, nella sfera di influenza di Cecina.
Tra le tante informazioni emerse, la più clamorosa riguarda la proposta di acquisto fatta da un gruppo di soci che si è arenata dopo mesi perchè il CdA non era trasparente sulla situazione economico finanziaria della società e non forniva i dati, ancor più incredibile è che questo gruppo di imprenditori e soci ha scoperto solo ora che la Porto spa stava trattando con altri per vendere tutto …”quindi si chiedono perchè con loro si e con noi no senza neanche farci partecipare al tavolo delle offerte?”, “perchè è stato fatto un invito pubblico a porporre offerte per il piccolo ramo d’azienda del cantiere (e alle 5 offerte arrivate non è mai stata da formale risposta), mentre per la vendita di tutto il comparto mare (costruzione e gestione porto) non è stato fatto alcun pubblico invito?
La notizia della presenza di un gruppo di soci cecinesi disposto a valutare le ipotesi di rilancio della Porto Spa, ha prodotto l’immediata reazione di altri soci che hanno dichiarato di essere disposti ad investire se c’è un progetto solido e trasparente.
Il percorso del comitato prosegue e qualsivoglia domanda volgiate porre alla luce di quanto emerso oggi, potete scrivere a info@soci-portodicecina.it