Anche Porto di Cecina spa..
Il giorno dopo la prima udienza in tribunale …
Aggiornamento sulla richiesta di chiusura del sito.

Ebbene si, hanno schierato un esercito di avvocati “contro” il nostro blog … siamo terribilmente pericolosi!
In effetti, la libertà di pensare è sempre stata considerata l’arma più pericolosa in assoluto.
Nella prima udienza, questa è la notizia, la “nostra” Porto di Cecina spa si è costituita a sostegno del ricorrente che chiede al Giudice la chiusura di questo sito.
Interessante provare a riflettere su quale sia il reale beneficio per i soci di questa decisione del CdA (chi paga gli avvocati?).
Nell’udienza il Giudice ha fissato per il 2 maggio il termine ultimo chiedendo alle parti di trovare un accordo, se le parti non lo troveranno, si pronuncerà sulla richiesta provvisoria e d’urgenza.
Restano, per ora, senza risposta non solo le tante domande sulle scelte gestionali dell’attuale CdA della Porto di Cecina spa ma anche quelle inerenti alle giustificazioni portate a supporto della richiesta di chiusura del sito.
Insomma all’orrizzonte nessuna schiarita …ancore nuvole…

Abbiamo ribadito la piena disponibilità a correggere eventuali inesattezze o a completare le informazioni ove fossero incomplete (e lo sono visto che spesso poniamo domande).
Se ci sono informazioni che possano dar risposta ai dubbi e aiutare a sciogliere le riserve, siamo qui …
…era il 5 di Febbraio quando, ad esempio, chiedavamo TRASPARENZA!
Non attendiamo altro di poter dar la notizia che i lavori di costruzione del porto sono ripresi così tutti possono tornare ad occuparsi di veleggiare e non scartabocchiare carte e registri!
Preparandoci all’udienza ci siamo chiesti se tra quanto pubblicato fossimo incappati in affermazioni errate o false.
No …
Ci siamo chiesti se avessimo pubblicato documenti riservati, magari ottenuti illecitamente e che non potevano o dovevano essere pubblicati.
No…
tutti i dati resi noti sono dati o informazioni provenienti da pubblici registri o dalle dichiarazioni apparse anche sulla stampa.
Sembra che tutto sia causato dall’atteggiamento non favorevole alle scelte di questo CdA.
Ecco quindi il nocciolo della questione:
Non era più semplice,
più economico e rapido
rispondere alle domande
piuttosto che pretendere di cancellarle?
Siamo convinti che su un tema di interesse pubblico e strategico per il nostro territorio come il Porto di Cecina,
non solo non possa essere vietato accendere i riflettori ma anzi, più illuminanop e meglio è per tutti, venditori, Comune, Compratori;
Siamo convinti che porre domande e conoscere le risposte,
non possa essere un ostacolo ma semmai un sostegno perchè la stessa sia portata avanti al meglio nell’interesse dei soci e della comunità di Cecina;
Siamo convinti che il silenzio sia la musica delle opere fallite e morte,
non del successo e della vita…
Sperando si accenda la musica, lunga vita al porto …
concordo, la trasparenza non fa più parte di questa amministrazione. piccoli ricatti come non ti varo la barca se non paghi spese portuali di cui non hai usufruito fanno ridere ! sembra il rantolo del quasi cadavere ! non rispondere alle mail che chiedono chiarimenti è un altro sintomo di paura di esprimersi.