Fine 2019 … le ultime novità in attesa della Befana!
Abbiamo scelto la via del silenzio per diversi mesi e non è stata una scelta difficile da portare avanti. Da settembre 2019 a dicembre 2019 , di fatto, non è successo praticamente nulla di rilevante o che abbia svelato novità positive per il progetto del porto di Cecina.
Ci siamo lasciati con l’annuncio, in assemblea, della avvenuta firma del compromesso di vendita da parte della Porto spa alla Acefold Ltd di tutto il progetto, comparto mare e terra. Il rogito definitivo per la cessione del ramo d’azienda dichiarato entro il 31 dicembre 2019 o comunque nei primi giorni del 2020.
Il testo del contratto firmato non è stata reso noto, segreto di stato… perché? Le uniche informazioni sono le dichiarazioni del presidente Matteoli. Guttenberg non si è fermato al porto di Cecina.
Il o i soggetti referenti (soci, proprietari) della Acefold Ltd non si sono ancora presentati, tradotto: conosciamo chi presenta la scatola vuota della Acefold Ltd, da Piccionetti a Miles etc (vedi i CecinaPapers) ma non chi sia il soggetto referente con l’intenzione di comprare il porto e soprattutto che garanzie porta in merito ai soldi da investire.
Il Comune tace , anche se il rogito promesso necessita inderogabilmente di un
atto di assenso da parte dell’ente che regola le concessioni … oltre al fatto che trattandosi di un bene pubblico (demaniale) e di un opera determinante per il futuro sviluppo dell’economia turistica cecinese, sapere chi compra e investe è una condizione minima e di interesse generale. Gli obblighi presenti nella convenzione circa il ponte, gli argini del fiume e il ripascimento, obblighi ad oggi disattesi , sono solo uno dei crediti vantati dal Comune.
Tra le poche novità segnaliamo che:
- alcuni proprietari di posti auto in banchina sono stati convocati d’urgenze ad un incontro con la direzione della Porto spa. Motivo: gli è stato chiesto di cedere il diritto di superficie perché il nuovo progetto prevede di costruire sopra e sotto la loro “presella”. Il clima diffuso durante l’incontro pare fosse questo: se non si accetta, salta tutto … e la Porto spa fallisce, vorrete mica farla fallire?
- alcuni titolari di posto barca in concessione sono stati convocati singolarmente dalla segreteria della Porto spa. Motivo: sono stati informati che devono “scambiare” i loro posti barca con quelli di proprietà. La nuova proprietà vuole gestire in esclusiva la parte del porto in concessione. Ovviamente lo scambio ha un costo per il proprietario … (oggi in valore, varrebbe di più un posto in proprietà che in concessione, domani in costi di gestione, tasse, spese etc). Il clima in cui viene fatta la proposta non si allontana da quello che ha caratterizzato l’incontro con i proprietari dei posti auto: salta tutto – fallimento;
- Silenzio di tomba sulla vicenda del condominio e rilevante per i “proprietari” dei posti barca. Del regolamento condominiale annunciato e promesso nessuna traccia;
- Unica elemento positivo, il porto è “aperto”. Anche senza omologa e senza essere “finito” resta funzionante;
Queste poche novità non sembrano essere indicatori positivi per la gestione di un affare da decine e decine di milioni di euro e che, a quanto pare, a pochi giorni da un rogito, non ha ancora definito alcuni aspetti che i venditori stessi indicano come “determinanti”.
Se il progetto del comparto mare non vede muoversi ancora nulla, quello del comparto a terra non è da meno. La vicenda della Sandy Beach e del Villaggio Francese, preso in gestione per oltre 400 mila euro all’anno e abbandonato a se stesso, testimonia una fortissima contraddizione tra le dichiarazioni di giubilo per l’arrivo di questi investitori e la realtà del quotidiano.
Russo americani svizzeri … restano negli annunci mentre Gibilterra e Cipro restano nella realtà come unici riferimenti insieme a fideiussioni di carta.
La sensazione
Rischio molto forte… magari sotto forma di un altro rinvio.
Nel frattempo continuiamo a chiederci come sia possibile che un acquirente di un autorizzazione a costruire un porto turistico non mostri il suo volto e i suoi fondi … cosa teme ?
500 soci attendono di sapere, un paese intero attende di sapere, un comparto turistico tra i più importante del territorio attende di sapere … e speriamo non sia un pacco dono vuoto!
il 15 gennaio 2020 sapremo?
PS… Buone Feste a tutti!
