Ai soci i documenti ..?
La crisi del porto di Cecina
Prosegue la crisi della Porto di Cecina spa impegnata a costruire quell’opera definita giustamente dal Comune come strategica e fondamentale per il tessuto economico del territorio. Il giorno che sarà finita, diverrà l’opera più grande mai realizzata a Cecina.
L’ultima notizia ufficiale racconta che Matteoli (presidente della Porto spa) ha riconvocato i soci per approvare il bilancio 2019 e nominare il nuovo CdA per il 21 novembre ma già sappiamo che, se mai sarà tenuta, l’assemblea si svolgerà in seconda convocazione il 13 dicembre prossimo presso la tensostruttura messa a disposizione dal Comune.
L’assemblea rinviata e la crisi societaria
La precedente assemblea, inizialmente convocata per il 27 giugno in prima convocazione e per il 6 settembre in seconda convocazione, fu revocata in tutta furia dal CdA stesso il giorno dopo il deposito da parte del Collegio Sindacale di una integrazione alla relazione allegata al bilancio in cui si suppone, il fascicolo fu prontamente sottratto alla visione dei soci, che prendevano atto della relazione della Società di Revisione.
Nella loro relazione i Revisori ribadivano (vedi il bilancio 2017) che non era possibile certificare la continuità aziendale. Il motivo: la mancata vendita del complesso mare e terra che, nel progetto di Matteoli, avrebbe alleggerito il monte dei debiti che la Porto spa si trascina appresso da anni e fatto ripartire i lavori necessari a terminare la struttura portuale turistica con i soldi dei nuovi proprietari. La grande segretezza imposta da Matteoli sull’atto di vendita alla Acefold Service Ltd è stata una delle anomalie meno comprensibili della vicenda e tutto il comportamento del CdA non ha certo aiutato a far luce sulla reale situazione finanziaria della Porto spa né a tranquillizzare in merito alla serietà (ed esistenza) dei compratori. Quest’ultimi non hanno mai svelato la loro vera identità né si sono presentati ufficialmente in Comune per iniziare le pratiche di voltura della concessione demaniale della parte del porto a mare e ad oggi risultano spariti. Permanendo l’assenza della vendita degli assets per ripagare i debiti fin qui maturati a cui si aggiungono i canoni concessori come si è appreso dalla comunicazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze giunta in Comune, i debiti tributari e le tante cause in corso, la situazione, rispetto all’anno scorso, non sembra essere migliorata.

L’emergenza Covid
Preso atto dell’emergenza Covid che invita tutti alla massima prudenza, a non uscire se non per urgenze sanitarie o per lavoro, ad evitare assembramenti e persino feste in casa, e sottolineando l’interesse pubblico e l’importanza dell’opera anche per i risvolti inerenti alla messa in sicurezza dell’argine del fiume Cecina, sarebbe atto di buon senso e trasparenza che i documenti inerenti l’assemblea fossero pubblicati perlomeno nella sezione riservata ai soci del sito della Porto spa.
L’appello al Presidente a al Sindaco
Evitare ai soci di accedere fisicamente alla sede della società per visionare documenti che devono essere comunque resi pubblici (depositati alla Camera di Commercio) in questa emergenza sanitaria è interesse di tutti e considerando le difficoltà per le limitazioni agli spostamenti previsti dall’ultimi DPCM permetterebbe ai soci di essere informati sul merito dell’assemblea.
In tal senso l’appello è rivolto anche al Sindaco Lippi perché si attivi come primo cittadino oltre che per la questione sanitaria anche per ottenere quella trasparenza fino ad oggi, inspiegabilmente, assente.
4 novembre 2020
A.Lucibello Piani

Certamente sarebbe auspicabile che si mettesse a disposizione il bilancio e tutti gli allegati sul sito del porto. Ma sono scettico che lo faranno.