Sogno di mezz’estate: il CdA anticipa una nuova proposta
Arriva a pochi giorni dall’assemblea dei soci uno stringato comunicato del CdA della Porto di Cecina che anticipa quanto pare sia stato deciso senza peraltro entrare nei dettagli (vedi classi creditori, azione di responsabilità precedenti CdA, debito per compensi precedente Cda, vicenda Milioti, omologa porto, concessione e convenzione).
Non più un “Concordato in liquidazione” come affermato fino ad oggi ma un “Concordato in continuità con cessione dei beni” … se non è zuppa, è pan bagnato.
22 milioni la cifra da realizzare nel piano delle dismissioni (importo vincolato dalla perizia), cifra che ad oggi non ha trovato alcun compratore e per motivi ormai ben noti anche a questo nuovo CdA;
I rogitanti, restando debitori contrattuali per l’acquisto del posto barca, cosa positiva sulla carta, non sono però ammessi ad esprimere il proprio voto all’assemblea dei creditori (la nota del CdA della Porto spa in cui afferma che si chiederà al Giudice di farli ammettere è “ridicola” dato che il Giudice non fa le leggi ma le applica ed in questo caso è chiaro chi sono i creditori e chi i debitori).
I proprietari e i soci non hanno voce in capitolo nelle procedure concorsuali;
I creditori, banche, Sales, Comune, Stato e pochi altri potrebbero presentare una proposta alternativa ma se il limite sono i 22 milioni di euro sappiamo già che non succederà.
I tempi … sono descritti nel comunicato stesso con ipotesi verosimili (sempre che tutto fili liscio):
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- – Illustrazione del piano alla Assemblea dei Soci il prossimo 4 Settembre
- – Presentazione del Piano al tribunale di Livorno entro il 9 Settembre
- – Decisione da parte del tribunale di Livorno sulla ammissibilità del piano. Decisione attesaentro fine 2021
- – In caso di ammissibilità decisa dal tribunale (punto sopra) adunanza dei creditori pervotazione sulla approvazione o meno del piano (verosimilmente primi mesi del 2022)
- – In caso di approvazione dei creditori (punto sopra), omologa del tribunale di Livorno(verosimilmente entro metà 2022)
- – Dopo la omologa, avvio della procedura di vendita.
In pratica , se tutto andasse bene , la vendita potrebbe avvenire non prima del 2023. Quindi, considerando i tempi per espletare le procedure, prima del 2024 non si vedrebbe muover foglia. Sempre che si trovi chi è disposto a spendere 22 milioni più i costi delle opere da finire … oltre a risolvere la questione della Darsena, dei terreni Miliotti, del Campeggio dei francesi (che non fa parte del complesso della Porto spa ma è strettamente legato al valore del terreno edificabile), della convenzione con il Comune e della Concessione Demaniale ….
Conclusione:
Sulla carta tutto bello, se non che è inverosimile che si trovi adesso un compratore che non si è trovato in tutto questo tempo. In costanza con il passato, si è però trovato nuovamente modo per prender tempo. Tempo pur sempre importante per provare a trovare una soluzione che ad oggi però non c’è. Tempo per provare a convincere qualcuno ad investire per salvare quello che oggi è il patrimonio della Porto di Cecina spa (i posti barca e la concessione) e mettere in sicurezza il valore dei posti barca che molti soci hanno già comprato (darsena) magari uscendo dalla procedura concorsuale e togliendo di mezzo la tagliola dei 22 milioni di euro, scelta che l’attuale CdA non si è sentito di fare comportando una responsabilità imprenditoriale che legittimamente ognuno può declinare. Un sogno di mezz’estate che (per ora) non vede realizzarsi e che aspetta un segnale di interesse dagli attuali proprietari e rogitanti.