Assemblea soci, la posizione espressa dai rogitanti.

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Riceviamo e pubblichiamo il testo completo

 

Signor Presidente , Signori Consiglieri , Signori componenti del Collegio Sindacale,

il sottoscritto per sé e per i soci che hanno rilasciato a suo favore delega alla partecipazione alla presente assemblea con diritto di espressione di voto , deve formulare alcune considerazioni e rilevare il Vostro grave atteggiamento e comportamento tenuto nei confronti nostri e di tutti i soci, in tutto l’arco vitale della società e con particolare riferimento al periodo immediatamente antecedente l’assemblea odierna , questo , unicamente a Voi attribuibile.

In particolare , tutte le richieste formulate per l’ottenimento dei chiarimenti dovuti da Codesto Consiglio ai soci , sono cadute nel nulla , non essendo pervenuta la benchè minima risposta.

Un gesto di mancanza di rispetto e di educazione su cui non possiamo sorvolare.
In particolare non è stata fornita risposta:

  • –  In merito alla convenzione urbanistica ed alla scadenza di efficacia e validità della stessa il 24 ottobre 2021;
  • –  In merito alla esistenza della eventuale richiesta di proroga della Convenzione che il CdA che Vi ha preceduto avrebbe dovuto formulare entro il 31.12.2020 nell’interesse della società;
  • –  In merito al mancato rinnovo della fidejussione a favore del Comune ed ai conseguenti rimedi previsti per evitare la coobbligazione ex art.18 della Convenzione a carico di coloro che hanno stipulato l’acquisto dei posti barca;
  • –  In merito alla consegna della bozza di piano attestato relativa al Concordato Preventivo liquidatorio con continuità indiretta da Voi prospettato;

–  In merito alla consegna della copia della attestazione di agibilità del porto ed alle polizze assicurative che dovrebbero coprire dai rischi sia la società PdC sia coloro che utilizzano il porto;

Molte altre domande sono state poste senza ottenere un minimo riscontro.

In merito ai bilanci che ci avete sottoposto con quasi tre mesi di immotivato ritardo dalla sua approvazione da parte del CdA (approvazione 25 maggio 2021 – deposito per la nostra presa visione 19 agosto 2021) dobbiamo rilevare la gravità del comportamento di Codesto Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale , tenuto in danno dei soci , lasciati del tutto ignari dell’ operato svolto , aggravato dalle decisioni assunte sempre senza la minima informazione o consultazione.
La gravità della situazione a cui è stata portata la società , avrebbe obbligato , quantomeno moralmente , Codesto Consiglio ad una concertazione continua per l’assunzione di decisioni che oggi comportano la perdita del capitale versato da tutti i soci , delle somme (€ 10 milioni) versate da alcuni soci per l’acquisto di beni di cui non potranno forse mai disporre , del patrimonio della società che di fatto è un bene comune.

Vale sottolineare , infatti , come la nostra è una società a capitale diffuso , il cui capitale è posseduto da oltre 500 soci che dovrebbero essere rappresentati da una ridotta parte dei soci (sette) deputati a gestire il bene comune.

L’elezione alla gestione della società non consente agli amministratori di escludere in toto , come avvenuto fino ad oggi , i soci da informazioni e decisioni, ancor più in casi straordinari come quello che sta vivendo la società.
Una assunzione diretta di responsabilità a cui intendiamo chiamare a rispondere vecchi e nuovi amministratori per quanto accaduto e per quanto sta accadendo e quanto accadrà a seguito delle loro autonome decisioni di liquidare e dismettere l’intero patrimonio sociale.

La mancata verifica delle responsabilità degli amministratori e dei sindaci revisori.

Al momento della sua nomina nel febbraio 2021 , in pendenza di domanda prenotativa di concordato preventivo presentata dinanzi al Tribunale di Livorno , il nuovo Consiglio di Amministrazione avrebbe dovuto , preso atto della gravità della situazione e per propria tutela , conferire specifico incarico professionale ad effettuare una adeguata due diligence in merito alla condotta tenuta dagli organi amministrativi (CdA e Collegio Sindacale) che li avevano preceduti per verificare le eventuali responsabilità nella gestione sociale e quantificare , ove fossero state rilevate inadempienze e responsabilità , l’ammontare dei danni patiti e risarcibili a favore della società, per consentire alla stessa , l’avvio della azione di responsabilità nei confronti degli amministratori, finalizzata al recupero dei danni subiti , da appostare nell’attivo sociale ed essere messo a disposizione dei creditori e come tale indicato in fase di redazione del piano di concordato.
Tale omissione comporta la continuità della responsabilità degli attuali amministratori con quanto effettuato dai precedenti e non potrà che essere oggetto di approfondimento e valutazione da parte del Commissario Giudiziale incaricato dal Tribunale di Livorno , in sede di relazione per la verifica dei presupposti di ammissibilità del concordato che verrà da Voi presentato. L’accertamento di eventuali responsabilità , che noi stessi evidenzieremo con circostanziata relazione propedeutica all’avvio della azione di responsabilità nei confronti Vostri e di coloro che Vi hanno preceduto, dovrà essere quantificato e non potrà che essere motivo di avvio di specifica azione risarcitoria , salvo ulteriori ragioni e motivi di azioni di natura penale.

Nessuna verifica risulta essere stata avviata in questo senso ed ancora meno sulla responsabilità degli amministratori e sindaci che hanno sottoscritto preliminari di compravendita di posti barca/box/posti auto senza aver mai versato nessuna somma nelle casse della società.
La presentazione dei bilanci senza la relazione della situazione fino alla redazione del bilancio Sebbene non sia obbligatoria la redazione della relazione al bilancio da parte degli amministratori e dei sincaci , non possiamo astenerci dal sottolineare come i bilanci , presentati in forma sintetica , non siano accompagnati da una dettagliata relazione che illustri i motivi e la necessità della società all’accesso alla procedura concorsuale.

La relazione degli amministratori e dei sindaci avrebbe potuto chiarire le ragioni che hanno spinto la società ad avviare una procedura liquidatoria che azzererà il capitale versato dai soci ed il patrimonio sociale.
La mancata rappresentazione di ciò che è avvenuto nel periodo successivo alla presentazione dei bilanci e della situazione contabile attuale , non possono che indurci a non poter approvare i bilanci oggi proposti per l’approvazione.

La posizione concordataria in cui versa la società avrebbe imposto a buoni amministratori di presentare ai soci la situazione contabile aggiornata evitando di doverla subire al momento della presentazione della domanda di concordato.
La stessa società di revisione si è astenuta da ogni giudizio in merito alla gestione, limitandosi alla verifica contabile , che nulla dice più dei numeri strettamente riportati nei documenti sociali , di cui si rende responsabile il Collegio Sindacale che ha il dovere di vigilare sull’attività degli amministratori e controllare che la gestione e l’amministrazione della società si svolgano nel rispetto della legge e dell’atto costitutivo.

La mancata messa a disposizione della bozza del piano di concordato preventivo.
L’impossibilità a poter verificare i termini della manovra che verrà presentata al Tribunale di Livorno (situazione contabile e progetto di risanamento) finalizzata alla liquidazione totale del patrimonio societario , non consente di poter esprimere un giudizio sul contenuto dei bilanci posti alla attenzione della assemblea.

La formazione dei bilanci
La formazione dei bilanci sottoposti alla attenzione della assemblea dei soci , non appare corretta in quanto le perdite di esercizio sono state riportate a nuovo andando ad incidere sul patrimonio netto e non sul capitale , così come voci di costo importanti risultano rinviate.

Per tutto quanto sopra e per quanto ancora potremmo sottolineare in termini negativi , non possiamo che esprimere voto contrario alla approvazione del bilancio che il sottoscritto ed i soci dallo stesso rappresentato non approvano.

1 ha pensato a “Assemblea soci, la posizione espressa dai rogitanti.”

  1. Non sò chi ha firmato il testo di cui sopra,ma ora che i bilanci sono stati approvati perché bisogna comunque andare avanti,concordo con lui che il vecchio CDA ha molte responsabilità che meritano un’azione di rivalsa. Una di queste gravi colpe è quella di non aver integralmente applicato quanto previsto nei contratti preliminari per l’acquisto dei posti barca, firmati dai soci, là dove si prevedeva che in caso di mancata regolarità dei versamenti nei termini indicati, le prenotazioni sarebbero state annullate con il trattenimento da parte della Società della caparra e delle altre quote eventualmente versate. Ecco, se si fosse fatto questo oggi non esisterebbe il gruppo che ha costituito il comitato dei promissari acquirenti (rogitanti) o perlomeno sarebbe ristretto a quei pochi (se ci sono), che pur avendo versato tutte le quote alle date di scadenza scritte nei preliminari, non hanno ingenuamente poi rogitato subito il posto barca.

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