Sono passati 12 giorni dall’assemblea sociale che ha approvato i bilanci 2019 e 2020 ed arriva un comunicato sui risultati delle votazioni.
In assemblea i soci hanno potuto ascoltare anche una succinta presentazione di quanto dovrebbe essere contenuto nella proposta di concordato che il CdA ha depositato presso il Tribunale di Livorno, vengono resi noti i risultati delle votazioni.

Prendiamo atto con favore che la comunicazione della Porto di Cecina spa ha fatto passi da giganti rispetto a prima.
Resta da capire che fine ha fatto il verbale dell’assemblea, unico atto che conta veramente.
Attendiamo ….

Nel frattempo ecco le tabelle delle votazioni:

Crescono i voti contrari. Se nelle passate assemblee erano poche decine, ora son diverse decine e, spariti i voti della claque, quelli dei soci privi di posti barca o di altri interessi reali, i voti favorevoli sono decisamente scesi ( poco più di 100).
Come si può leggere, con il passare dei punti all’odg le votazioni, al contrario di quanto succede in assemblea ben guidate, hanno sorprendentemente visto crescere i voti dissenzienti.
Nell’ultima votazione, tra astenuti, non votanti e contrari, i voti dissenzienti rispetto alla proposta del CdA sono stati ben 70 rispetto ai 63 voti contrari del secondo punto all’odg (bilancio).

Probabilmente qualcuno ha avuto difficoltà nel voto telematico ma il numero dei non votanti è sempre restato costante (16) quando i presenti erano 172.
La loro scelta quindi non appare legata a questioni meramente tecniche (c’era un facilitatore per aiutare).
La variazione in aumento si è vista sopratutto nei voti espressamente contrari.
Forse il corso dell’assemblea deciso dal Presidente  Salvadori non è piaciuto a tutti e qualcuno, sentite le illustrazioni delle proposte, ha cambiato posizione.

Come ho sottolineato in assemblea e tramite pec inviata al Presidente Salvadori, ritengo che questi abbia illegittimamente azzerato il diritto dei soci al dibattito prima del voto sui documenti all’odg.
Finita la presentazione dei documenti li ha messi subito in votazione permettendo qualche domanda a scrutinio già aperto e a voto concluso, comunque senza mai dichiarare aperto il dibattito e di conseguenza, senza mai chiuderlo.
Dal risultato dei voti si può intuire che la scelta di evitare domande e interventi pre voto non sia stata casuale ma forse dettata dal timore di perdere ulteriori sostegni.

C’è un altra anomalia che sorprende.
Probabilmente ancora una volta dovuta solo ad una scarsa conoscenza dei principi di funzionamento di una spa e dei suoi organi. Forse solo indelicatezza spinta da un giusto principio.

Nella comunicazione dei risultati il CdA si è lanciato in una sferzata verso si soci presenti ma “non votanti”.

Il non votare … “non contribuisce a favorire le delibere all’ordine del giorno”, scrivono.


Si ricordi, questo CdA, che è un legittimo diritto dei SOCI esprimere il proprio DISSENSO alle loro proposte.
Si ricordi che se facessero dibattere prima di aprire le votazioni, si potrebbe anche sapere perché un socio è favorevole, perché uno è dissenziente, perché uno si astiene, perché uno non vota…
ma certo tutti questi perché non interessano a chi vede come unico scopo quello di far approvare quanto ha già deciso.

Quindi attenti cari soci, i voti contro non sono graditi … è chiaro?

Per ora, dalle comunicazioni ufficiali della Porto di Cecina spa … non c’è altro da dire!!

 

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