Boccadarno (Pisa): l’offerta scende a “soli” 10 milioni

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Altre notizie poco rassicuranti per il concordato della Porto di Cecina spa.

Ad oggi le aste del Tribunale indette per vendere i 287 posti barca di Boccadarno sono andate deserte. La base di partenza era 33 milioni di euro e l’ultima notizia riporta di un ipotesi di possibile offerta per soli 10 milioni di euro che valorizzerebbe i posti barca a circa 34 mila euro l’uno. Cifre molto lontane dalle perizie del Tribunale.

Il paragone tra le due situazioni è impetuoso per il concordato proposto dalla Porto di Cecina spa.
A differenza di Pisa, Cecina è un porto che deve essere ancora finito di costruire (con ulteriore decine di milioni di euro da investire per chi comprasse) e non essendo in regole con le autorizzazioni, ne rischia la revoca in qualsiasi momento.

3 pensieri su “Boccadarno (Pisa): l’offerta scende a “soli” 10 milioni”

  1. Qualcuno mi dovrebbe spiegare come si può pensare che il nostro porto con 35/40 milioni di costi di completamento ancora da sborsare, può raggiungere un importo di vendita migliore di quello di Boccadarno e dove stà la convenienza per TUTTI nell’approvare il concordato che prolungherà l’agonia esponendoci a pesanti rischi quando ci può essere una proposta di acquisto concreta, non illusoria. Mi piacerebbe avere delle risposte a questa domanda ed aprire un costruttivo confronto di idee,pareri,suggerimenti.

    1. Dove sarebbe la convenienza per TUTTI? No di sicuro nell’offerta di inmar/sales. In quella offerta è garantito solo il credito di sales che metterebbe 8 milioni per poi riprenderseli tutti in quanto detentore di crediti ipotecari. Il resto, rogitanti, proprietari che non hanno ancora tutti i beni, ditte creditrici per lavori ecc ecc verrebbero falcidiati all’80% recuperando giusto le briciole. Spiegami allora dove sta secondo te la convenienza nel non avallare il concordato. Nessuno sano di mente rinuncerebbe adesso al concordato.
      Rinunciare al concordato è conveniente per pochi (ad esempio sales e quei due simpaticoni di ex consiglieri del cda, che una volta sputtanati sul Tirreno si sono dimessi).
      Abbozzala di scrivere falsità, che denunciano la tua abissale ignoranza o, ancora peggio, fanno trasparire il fatto che tu possa avere interessi personali da realizzare sulle spalle di tutti.

  2. Solo asesso ho visto la risposta di Vfhnc che oltre ad offendere non ha neanche il coraggio di firmarsi con nome e cognome, ma cercherò di rispondergli ora con le stesse parole che avrei usato a Giugno scorso. Forse nonhai ancora capito che a 20 milioni più altri 40 che servono per completarlo questo Porto NON LO COMPRERA’ NESSUNO, andremo al fallimento e la falcidia dell’80 % arriverà fra 7/8 anni quando qualcuno dall’esterno se lo comprerà con prezzo stracciato. A quel punto questo signore spadroneggierà a suo piacimento e non saranno neanche più garantite le ricadute economiche sul territorio. Oggi abbiamo una proposta dalla Setha che il Comune deve verificare, personalmente credo che neanche loro siano disponibili a rispettare le clausole del concordato, ma staremo a vedere.Sono convinto che ci sono due sole vie d’uscita : o il Comune si rende disponibile a rivedere il progetto magari aumentando i posti barca o cambiando la destinazione d’uso del comparto immobiliareperrendere l’affare più appetibile, oppure mettendo ad un tavolo organizzato e diretto dal Sindaco tutti i principali attori locali (Inmar e Sales) per trovare un accordo che consenta a coloro che non hanno ancora la disponibilità di disporre del posto baca prenotato di poterlo subito rogitare completando il pagamento e a tutti gli altri fornitori creditori di ridurre al massimo la falcidia garantendosi anche l’affidamento futuro di nuovi appalti. Caro amico, a me non interessa chi compra, purchè lo faccia presto, se tu hai altre proposte concrete da fare ti ascolterò con attenzione, mache siano proposte non chiacchere insulse.

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