Avviate le procedure di verifica sui bilanci
Rassegna Stampa
Dal Tirreno di oggi apprendiamo che sarebbero state avviate le procedure di due diligence previste nel preliminare con Acefold.
Il Tirreno riporta che Matteoli avrebbe dato l’incarico ad uno studio milanese con sede anche a Firenze, di avviare la fase di verifica della situazione finanziaria della ACEFOLD Service Company Ltd che farebe riferimento alla famiglia Manz ed in particolare a Michael Manz.

Proviamo ad indovinare chi è lo studio incaricato? Ci viene da anticipare un nome :
ELEXIA … che a Firenze corrisponde all’Avv. Eleonora Barneschi

Il nome Barneschi è già comparso in un nostro post. Infatti compare nella procura speciale rilasciata dal legale rappresentante della Peverell con la quale viene autorizzato il Sig. Miles a firmare il compromesso di acquisto del comparto terra.
Il nome dell’Avv. Barneschi compare anche in un articolo del Tirreno in cui viene indicata coma avvocato difensore di Piccionetti, nome accostato spesso alle ultime operazioni di Matteoli ma emerso ufficialmente. L’unica posizione ufficiale appare nell’operazione del “Villaggio Francese”, il campeggio di proprietà del Demanio (Forestale) di cui una società di Piccionetti, la Sandy Beach, si è aggiudicata la gestione e che, ad oggi, risulta ancora chiuso malgrado l’alto onere annuale con cui se lo è aggiudicato (250mila euro).
C’è un altro collegamento interessante legato alla società Elexia.
La Pix Devolepoment srl , la società italiana con sede a Roma e soci Miles e Gusakov, nella sua home pagine web riporta il link alla pagina di Elexia:
Ovviamente uno dei link presenti porta diritto alla Griffin Partner, la società russa di Miles e Gusakov.
In conclusione, l’intreccio tra Peverell e Acefold resta intricato, sono evidentemente società “schermo” dietro le quali può nascondersi un reale acquirente o questo il nostro dubbio, un’esercito di mediatori e professionisti impegnati a cercare l’investitore.


Che casino!
leggendo l’articolo, ho notato che avete scritto che la società Sandy Beach, la quale si è aggiudicata l’area dell’ex villaggio francese, paga un onere di 250mila euro l’anno, volevo far notare che l’onere è di 411mila euro l’anno, così per chiarezza e precisione…… ma il comune, la forestale, ecc… si rendono conto del danno che hanno fatto per il nostro territorio, facendo scomparire (chiudere) in un attimo dopo 60anni una struttura ricettiva che dava lavoro a tante persone, che contribuiva in modo significativo al bilancio del nostro territorio senza parlare poi dell’indotto.. mah…… hanno preferito le promesse alle certezze… Grazie
Giusta osservazione. Essendo stato un bando pubblico ad aggiudicare la gestione, ci auguriamo che il demanio (forestale) agisca nell’interesse pubblico e verifichi se ci sono state inadempienze come sembra a prima vista. Sui danni collaterali non ce altro da aggiungere se non che … di promesse raccontate in questi anni ce ne sono così tante che un libro solo non basterebbe per raccoglierle …