Assemblea -8, il punto della situazione
Un assemblea convocata in presenza mentre l’Italia è soggetta ai divieti di mobilità. Candidature non pubblicate, nessuna informazione sui membri uscenti, un bilancio contestato dagli organi di controllo. Aumenti a sorpresa per chi ha la barca al porto.
In attesa di una qualche comunicazione dal silente CdA e di un sempre più probabile rinvio facciamo un veloce punto della situazione.
***Assemblea***
Mancano pochi giorni alla data (13 dicembre) fissata dall’attuale CdA per l’importante assemblea che deve approvare il bilancio 2019 ( approvazione già tardiva) e rinominare gli organi sociali.
La Toscana per tale data sarà zona arancione e quindi vigerà il divieto di movimento inter regionale e inter comunale.
Senza ulteriori novità l’assemblea, convocata “in presenza”, non potrà essere svolta se non violando i diritti di tutti quei soci che non sono residenti a Cecina.
Perché non sono stati usati i mezzi concessi dalle vigente norme emergenziali per procedere al regolare svolgimento dell’assemblea (che doveva essere fatta entro il 30 giugno scorso) resta una responsabilità di questo Cda.
Tanto più sorprendente e contraria agli interessi sociali appare la scelta quando abbiamo scoperto che un possibile fornitore di una piattaforma software usata dal nostro vicino porto Cala de Medici ha sede a Cecina (Up-Link) e costa meno dell’affitto di uno spazio atto a contenere 500 soci.
***Bilancio***
L’assenza di ulteriori comunicazioni da parte del CdA lascia invariata la situazione: l’attuale CdA ha approvato un progetto di bilancio, chiuso al 31 dicembre 2019, applicando criteri che la società di Revisione e il Collegio Sindacale ha contestato. La crisi aziendale (debiti insoluti) non può essere risolta, la scomparsa dei promessi compratori (Acefold Ltd) obbliga il CdA a prendere decisioni che, ad oggi, non sono state prese o comunque non sono state ritenute dai controllori idonee a garantire la continuità aziendale.
***Candidature per il nuovo Consiglio di Amministrazione***
Sul sito istituzionale le candidature presentate sono ad oggi tre: Scali, De Ferrari, Baldi.
Abbiamo chiesto, con Pec del 2 dicembre scorso, quanto segue :
<<Spett.le Porto di Cecina SpA,
preso atto che sul sito istituzionale sono comparse tre candidature alla nomina del nuovo CdA prevista nella prossima assemblea, con la presente sono chiedere se le stesse rappresentano tutte le proposte pervenute ad oggi o se ci sono altre candidature non pubblicate.
Nel caso vi fossero altre candidature, compreso eventualmente quelle dei membri uscenti, chiedo che mi siano comunicate.
Cordiali Saluti>>
Domandare è lecito, rispondere è cortesia … un detto ancora una volta ignorato da chi gestisce oggi il porto di Cecina.
Ad oggi infatti non risulta essere pervenuta alcuna risposta.

Se, come scrivono sul sito, le candidature devono essere depositate in sede 5 giorni prima dell’assemblea (norma che non si ritrova nello Statuto), perché non ci sono i nomi di tutti i candidati?
L’assenza di ogni informazione ufficiale sulla ricandidatura dei membri uscenti getta la solita ombra sui metodi ed in particolare sulla trasparenza con cui gli attuale gestori considerano i soci.
Se e chi si ricandida?
Con quali programmi?
***Altri nuovi candidati***
Abbiamo avuto conferma certa che ci sono almeno altri due soci che hanno inviato i loro curriculum.
Sarebbero così ben 5 i nuovi candidati per il prossimo Consiglio di Amministrazione.
Una notizia positiva che fa emergere la voglia di cambiamento che serpeggia tra i soci.
Si tratta di
Paolo Barbieri e Danilo Volterrani
Perché ad oggi ancora non compaiono i loro nomi e curriculum nel sito della Porto di Cecina spa?
Che rispetto viene portato ai soci dall’attuale CdA e quale immagine di correttezza?
***Aumenti spese e nuovo Comitato***
La notizia giunta a sorpresa degli aumenti dei canoni dei posti barca ha scosso l’ambiente.
L’assenza di servizi che giustifichino tali aumenti insieme alla tempistica e alle modalità di comunicazione hanno scavato un solco con i “clienti” che si sono sentiti ricattati.
Stufi di essere maltrattati, sono in molti a chiedere la nascita di un comitato degli stakeholder del porto e le adesioni, dalle prime notizie, sono già consistenti.
Rimanete aggiornati sul nostro sito, se avremo novità, sarete i primi a saperle!
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