***ASSEMBLEA RINVIATA***
Come da anticipazioni e come era facilmente prevedibile … anche questa volta abbiamo colto nel segno!
Il CDA della Porto di Cecina spa ha revocato per la seconda volta di fila la convocazione dell’assemblea che avevano fissato in seconda convocazione per il 13 dicembre.
Scontato … visto le vigenti normative Covid, scontato fin dalla convocazione, che pur non essendo stata fatta sotto lockdown, avvenne in un momento in cui erano ben noti i rischi dell’aggravarsi dell’emergenza covid.
Chi le assemblee, nell’interesse e nel rispetto dei soci, le ha volute veramente, ad oggi le ha fatte.
Curioso anche il tempo che si è preso il CdA per comunicare la decisione del rinvio ai soci.
La delibera del cda è datata 28 novembre, la comunicazione ai soci 7 dicembre. l
10 giorni per decidersi ad informare i soci.
Evidenziamo alcuni passaggi che ci fanno sorridere:
1.) Il lungo comunicato si chiude laconicamente con un’auto difesa (non richiesta) che sa tanto di Excusatio non petita.
<<Di una cosa devi essere certo:
gli attuali Amministratori sono sempre gli stessi che sin dall’inizio hanno operato con scrupolo e dedizione alla realizzazione del porto e senza alcun altro obiettivo se non quello di fare i tuoi interessi e quelli di tutti gli Azionisti.
PORTO DI CECINA SPA
Il Consiglio d’Amministrazione>>
Evidentemente, se hanno bisogno di scriverlo ….
2.) Dopo la nostra denuncia in merito alla facilità con cui si poteva subito convocare un assemblea telematica (il termine di legge scadeva il 30 aprile 2020 …. il tempo per organizzare l’evento – 7 mesi – non è mancato) e che al porto Cala de Medici hanno prima approvato il bilancio e ora convocato una nuova assemblea in via telematica…
…arriva la difesa del CdA:
<<…Non è possibile prevedere, attualmente, quali saranno gli sviluppi della pandemia e dunque il CDA si sta prodigando per trovare una soluzione che consenta a tutti gli Azionisti di partecipare all’Assemblea con modalità a distanza e con il minimo impatto su conoscenze informatiche.
E’ facilmente intuibile che l’organizzazione di una riunione on-line, con un così grande numero di potenziali partecipanti, oltre all’elezione del nuovo CdA, comporta tutta una serie di problemi organizzativi ai quali la struttura esterna cui da tempo ci siamo rivolti sta lavorando alacremente.>>
Evidenziamo che:
-non serve “prodigarsi”, basta chiamare la Up Link di Cecina che non ha bisogno di “lavorare alacramente”. La piattaforma è pronta e facilmente usabile da chiunque e anche fosse, un mese era tempo più che sufficiente.
-sulle competenze necessarie ai partecipanti ad un assemblea telematica, forse il CdA della Porto di Cecina spa vuole farci credere che i nostri soci hanno meno competenze dei soci del porto di Rosignano? Più facile credere che tale deficit sia da ricercare altrove…
3.) Ultima nota, la richiesta al Sindaco … al di la che non non servono approfondite riflessioni per capire che riunire al chiuso circa 500 persone sia un “assembramento” … ancora una volta la riflessione è sull’approccio alla questione adottato da questo CdA.
Se l’interesse perseguito fosse quello dei soci (come dovrebbe essere), la domanda da farsi sarebbe: possono i soci partecipare all’assemblea?
E la risposta è semplice: NO.
Essendo la Toscana ancora zona arancione (e fossimo anche zona gialla), i confini regionali sono “CHIUSI”. I soci che non vivono in Toscana non potrebbero partecipare anche se fosse stato lecito riunirsi per chi arriva da Cecina. Questo aspetto non viene neanche accennato …
L’approccio del CdA appare, come tutta la lettera, concentrato solo a giustificare il suo agire e la sua revoca … scelte e metodi che non sono nuovi.
Qui potete scaricare il comunicato integrale, buona lettura: