Aggiornamento: nr. 1/dic 2020
A tutti gli aderenti al Comitato Armatori Porto di Cecina
Oggetto: 1° aggiornamento dic 2020
Carissimi iscritti,
con la presente vogliamo informarvi sullo stato del dialogo con la Porto spa.
In seguito alla loro succinta ed evasiva risposta alla nostra lettera, abbiamo comunicato la disponibilità ad inviare l’elenco dei membri iscritti al Comitato. Unica condizione era che la direzione del Porto indicasse chi era il garante dei dati della privacy e quindi il responsabile della tutela dei dati personali di ogni membro così come previsto dal vigente Gdpr. Ad oggi, dalla direzione, non ci è arrivata alcuna comunicazione.
Dopo lunga e approfondita consultazione con lo studio legale che segue le nostre pratiche, siamo arrivati alla decisione di non inviare l’elenco. Forniremo il numero totale dei membri che attualmente ammonta a 127 iscritti e che ringraziamo per la fiducia.Ribadiamo l’importanza, per chiunque sia interessato ai temi trattati, di firmare ed inviare il documento che troverete in allegato e che è esattamente lo stesso consegnato a mano alla direzione del porto.
Per quanto riguarda le preoccupazioni inerenti al pagamento secondo le condizioni imposte unilateralmente dalla Porto spa, il consiglio che diamo, tra l’altro ampiamente condiviso nel sondaggio fatto con gli iscritti, è quello di NON PAGARE fino a che non abbiamo rinegoziato il contratto.
Ciò nonostante, se questa decisone dovesse essere ragione di ansia o preoccupazione, siete ovviamente liberi di agire altrimenti come, ad esempio, inviando una sorta di acconto.
Sottolineando che l’invio di un acconto potrebbe costituire un tacito assenso all’accettazione del contratto con le nuove condizioni, il legale raccomanda di inviare un importo diverso da quello richiesto nel contratto e di specificare nella causale che si tratta di un acconto in attesa di definire il nuovo contratto per l’anno 2021.
Ribadiamo che sarebbe meglio non farlo così da non rischiare che sia considerato un tacito assenso alle nuove condizioni.
Per quanto riguarda un eventuale “perdita” del posto barca allo scadere del vigente contratto, potete restare tranquilli.
Nessuna ripercussione può essere attivata nel breve e medio periodo. Un eventuale obbligo di liberare il posto barca deve essere preceduto da una specifica comunicazione inviata a mezzo pec o raccomandata (cosa che non potrà avvenire prima della scadenza del contratto vigente). Ricevuta la comunicazione, rimasta senza esito e senza la firma di un nuovo accordo come da noi auspicato, la Porto spa non può agire direttamente ma deve passare la pratica ai legali per provare ad ottenere un provvedimento del Tribunale di liberazione del bene. Perché questo accada, in media passano almeno 2 anni nei quali l’eventuale canone resta quello dell’ultimo contratto.
Restando uniti nel difendere le nostre ragioni, non abbiamo nulla da temere e anzi, è la Porto spa quella che ha da perderci e per questo siamo convinti che troveremo un accordo ragionevole nell’interesse di entrambe le parti.
Abbiamo già notizia che alcuni di noi sono stati contattati sollecitando la firma e soprattutto il pagamento.
Ci auguriamo che non vengano usati mezzi persuasivi come minacce e che non siano proposti sconti e condizioni personalizzate che non sarebbero compatibili con la gestione di posti barca che appartengono ad una spa con 500 soci e che versa in una nota e grave crisi finanziaria.
Nel caso ciò avvenisse, vi invitiamo a comunicarcelo così che si possa agire a tutela di tutti.
Terminiamo questo aggiornamento confermando che per quanto analizzato ad oggi, stiamo agendo dalla parte della ragione e con equilibrio e che la nascita di questo comitato con così tani iscritti fin dall’inizio è stato determinante per tutelare i nostri diritti.
Comitato Armatori PdC