Dimissioni Consigliere Barbieri: ecco la lettera integrale.
Riceviamo e pubblichiamo la versione integrale della lettera di dimissioni del consigliere Paolo Barbieri
Spett.le
Porto di Cecina spa
Livorno, 4 agosto 2021
Lettera trasmessa a mezzo PEC
Alla cortese attenzione del Presidente del C.d.a. e al Presidente del Collegio Sindacale
e p/c
Egr. Signori Consiglieri
Egr. Signori Sindaci
Egr. Prof. Risaliti
Egr. Prof. Barachini
Egr. Prof. Verona
Oggetto: Dimissioni dal Consiglio di Amministrazione della Porto di Cecina S.p.A.
Con la presente comunico la mia irrevocabile decisione di dimettermi dal mio ruolo di consigliere di amministrazione senza deleghe della Porto S.p.a. con effetto immediato.
Prego chi di competenza di attivare immediatamente tutte le procedure affinché a detta mia decisione venga data pubblicità nel Registro delle Imprese.
La sofferta decisione di dimettermi nasce dalle ripetute vicende testimoniate da tante mail per cui al sottoscritto è stato di fatto impedita una partecipazione consapevole, serena e costruttiva alle decisioni dell’organo amministrativo della società,
La questione delle relazioni finanziarie ex art. 161 LF (che mensilmente dovrebbero essere state fornite al Commissario Giudiziale per poi essere pubblicate nel Registro Imprese) è stata l’ultima inaccettabile vicenda. La motivazione data dal Presidente in Consiglio per negarmi l’accesso a tali documenti è assolutamente pretestuosa (trattandosi di atti soggetti ad un obbligo legale di pubblicità) e persino offensiva allorquando indirettamente mi si accuserebbe di fornire informazioni sensibili e strategiche a soggetti portatori di interessi confliggenti con quelli della società.
Per chiarezza riporto integralmente quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione nel CdA del 28 luglio 2021 (verbale non ancora pervenuto):
“Chiedo che venga messo a verbale per quanto riguarda la richiesta dei documenti mensili e desidero ricordare che la legge circoscrive il diritto di informazione degli amministratori privi di deleghe alla sola possibilità di richiedere notizie relativamente ai punti all’ordine del giorno non consentendo quindi l’accesso a documenti e informazioni diversi, consigliere Barbieri tengo inoltre precisare che questa decisione oltre a essere rispettosa di quanto previsto dalla legge risulta altresì funzionale ad evitare soprattutto in questa fase della procedura concordataria che informazioni riservate possono circolare al di fuori del consiglio di amministrazione e in particolare a scongiurare il rischio che possono entrare nella disponibilità di soggetti portatori di interessi confliggenti rispetto a quelli vantati dalla società chiedo che il segretario lo metta al verbale.”
Altre vicende, elencate solo come esempi e non certo esaustive di tutti i casi, che hanno impedito un corretto e costruttivo adempimento del mio mandato sono tra le altre: la consegna dei verbali ai consiglieri in tempi accettabili; l’assenza di puntuali relazioni scritte degli Advisor sui contenziosi in essere, sui rapporti con i principali fornitori e sullo stato della concessione e della convenzione; il non aver mai approfondito questioni strategiche come la vicenda Miliotti; l’assenza di qualsiasi analisi in merito a possibili benefici derivanti da un eventuale azione di responsabilità verso i precedenti amministratori; la continua ambiguità nel classificare a volte i rogitanti come debitori, a volte come creditori con riparto al 100% e quindi il rapporto con gli stessi; la gestione del rapporto con i periti per la redazione della perizia, elemento cruciale per la costruzione di una sostenibile proposta concordataria;
Augurando al CdA, agli Advisor e all’attestatore di salvare il Porto di Cecina, per le ragioni di cui sopra, vista l’assoluta impossibilità di poter condividere molte delle attuali scelte dell’organo amministrativo e dissociandomi su quanto sin ora fatto oppure coerentemente con le mie dichiarazioni espresse nei consigli, invio le mie dimissioni.
Distinti saluti.
Paolo Barbieri