Piccionetti – 4a puntata
Da una crisi (Porto di Cecina spa) ad un altra …
La nostra 4a puntata dei CecinaPapers partirà dal camping dei francesi insieme alla famiglia Piccionetti (o al gruppo Piccionetti). Il nome di Piccionetti si sente nominare spesso tra le banchine del porto di Cecina e viene abbinato frequentemente alle recenti vicende e alle “strategie” adottate dal Presidente Matteoli.
Piccionetti Riccardo è il nome che molti indicano come nuovo braccio destro di Matteoli. Dalle verifiche dei soci e amministratori delle società citate nelle nuove operazioni della Porto spa, l’unico collegamento concreto, escludendo le citazioni giornalistiche, tra il nome Piccionetti e la Porto di Cecina spa, arriva tramite la Sandy Beach srl e il Camping dei Francesi.

Risale a fine 2016 la notizia che la gestione del Camping dei Francesi, di proprietà demaniale e gestito dall’allora Corpo Forestale dello Stato, verrà messa all’asta.
Alla gara partecipa la Sandy Beach srl, amministrata dalla sorella di Riccardo Piccionetti.
La gestione prevede diversi obblighi e sarà assegnata con un metodo semplicissimo, la miglior offerta economica. Non conta nulla il progetto, non conta nulla il numero di dipendenti o altro … solo la miglior offerta.
Un campeggio con600 posti letto circa distribuiti in una riserva naturale, nessuna possibilità di costruire del “nuovo” o di ampliare quanto esistente, nessuna strada nuova o manufatto inammovibile. Intoccabili gli alberi della pineta …
Base d’asta: 240mila euro e spicci annui.
La Sandy Beach si aggiudica la gestione per i 19 anni previsti offrendo un canone annuo di oltre 400mila euro molto superiore a quanto offerto dallo storico gestore del campeggio che, insieme ai tantissimi dipendenti, deve cercarsi un altro lavoro perchè non viene garantita la continuità aziendale in attesa che la Sandy Beach ottenga l’approvazione del suo progetto. Di fatto il campeggio non aprirà più!
Il progetto di Piccionetti, si ricollega alla proposta di acquisto del ramo immobiliare della Porto di Cecina fatta dai “ciprioti delle isole vergini” della Peverell come si legge nel preliminare firmato da Porto di Cecina e Peverell e riportato nel verbale dell’assemblea dei soci della Porto spa:

L’operazione sarebbe di interesse per Peverell per dare uno sbocco al mare all’albergo previsto nel porto di Cecina. Nel 2017 ai soci, forse per tranquillizzarli e dare l’impressione che qualcosa si stia effettivamente muovendo e i soldi necessari a concludere il porto siano in arrivo, viene raccontato da Matteoli che sarebbe la stessa Peverell ad essersi aggiudicata la gestione del Campeggio, una informazione falsa essendo stata la Sandy Beach (Piccionetti) ad aver partecipato al bando come appare anche dalle comunicazioni dei quotidiani:
Piccionetti e il suo gruppo, vengono indicati sui quotidiani come i soci di riferimento italiani della Peverell (unico socio una società delle Virgin Island) e la Sandy Beach srl farebbe parte del gruppo anche se questo non risulta dagli atti ufficiali. Pur tuttavia questa appartenenza di fatto al gruppo Peverell spiegherebbe perchè l’operazione è citata nel compromesso di vendita firmato tra Peverell e Porto di Cecina come “…una delle più importanti condizioni apposte al sopracitato preliminare…”.
Il bilancio della Sandy Beach srl al 31 dic 2017, fotografa una società sostanzialmente inattiva:

ZERO, fatturato di vendita, 444 euro di costi … evidentemente non è stato pagato neanche il primo anno di canone al Demanio. Risulta infatti che la consegna alla Sandy Beach della struttura sia avvenuta solo nel febbraio 2018. Il demanio , così facendo, ha fatto si che la struttura non potesse aprire nel 2017 ma per il 2018 e il 2019 non ci sono molte scuse.
Bilancio 31 dic 2017 Sandy Beach srl
Vediamo allora a che punto sono i lavori promessi nel bando di aggiudicazione e raccontati negli annunci di Matteoli e Piccionetti:


Tutto fermo, nel 2017 come nel 2018 i lavori non partono, il camping resta chiuso ed in questo stato risulta ancora oggi e a Marzo 2019, ancora non si vedono cantieri aperi …. per ora soldi investiti … ZERO, annunci tanti.
Bene, preso atto che il primo biglietto da visita circa la serietà e le disponibilità economiche degli investitori indicati come Peverell non ha permesso di chiarire la situazione, passiamo oltre e andiamo a trovare il Piccionetti Group a Grosseto.
La Piccionetti Group spa, si legge nel loro sito, “ha 40 anni di esperienza nel settore delle costruzioni, ove ha raggiunto una posizione di notevole qualità e professionalità attraverso la realizzazione di sviluppi immobiliari di varie destinazioni edilizie, tra cui edifici per uso residenziale, turistico, commerciale, industriale e terziario oltre ad anche opere particolari come edifici religiosi.”
Il Management attuale è costituito dai tre fratelli Piccionetti, ovvero Riccardo, Roberto e Rossano, che raccolgono l’eredità del padre e fondatore Cav. Luigi Piccionetti. Le realizziazioni sembrano essere tutte realizzate nell’area grossetana.
Negli ultimi dieci anni non si trova traccia di cantieri aperti e terminati dal gruppo e le prime informazioni non sono molto rassicuranti dato che indicano un gruppo che ancora non si è ripreso dalla crisi immobiliare del 2008.
Con grande sorpresa troviamo già depositato il bilancio chiuso al 31 dic 2018. Ricordando che la Porto di Cecina spa non ha ancora approvato il bilancio al 31 dic 2017 … sembrerebbe una indicazione incoraggiante.
Il Capitale sociale della spa ammonta ad euro 249.891,00, il patrimonio netto ad euro 121.865,00 … Gli esercizi 2018 e 2017 si sono chiusi in perdita, rendendo il valore del patrimonio netto inferiore a quello del capitale nominale. A fronte di crediti esigibili nell’anno pari a 1,1 milioni, troviamo debiti esigibili nell’anno per oltre 8,7 milioni di euro. Solo gli immobilizzi materiali bilanciano il passivo patrimoniale, valore indicato degli attivi 8,5 milioni (da realizzare) di cui oltre 5 milioni legati ad una proprietà edificabile dietro il porto di Scarlino (PUNTONE).

La lettura del Conto Economico conferma che l’azienda è … ferma, ieri come oggi:

Fatturato vendite 2018: 36 mila euro, 2017: 27 mila. Insomma non pare proprio che la Piccionetti Group spa possa darci quelle garanzie di solidità che cercavamo dietro all’operazione Peverell.
Ma le notizie poco positive non finiscono qui. Passando alla nota integrativa si legge che la Piccionetti Group spa ha in corso “di condivisione” la procedura di risanamento ex art 67 della legge fallimentare:

Dunque viene confermato quanto si legge nei numeri del bilancio e veniva indicato dalle sommarie informazioni raccolte negli ambienti grossetani: la Piccionetti Group spa è in grave crisi di liquidità e deve tovare un accordo con i creditori. Come una nobile famgilia decaduta, deve monetizzare (cedere) le proprietà per saldare i debiti.
Piccionetti Group spa Bilancio 31 dic 2018 in Pdf
C’è un altra informazione interessante nella nota integrativa:
la vendita per 1,9 milioni di euro delle partecipazioni in due società romane, la Parco Appia srl e la Appia Commericale srl, alla Pix Appia srl, con pagamento previsto entro fine 2020 con l’apertura del centro commerciale “Fonte Appia”.

Perchè questa operazione è interessante?
Per almeno due motivi:
-il primo è che la Pix Appia srl ha come unico socio la Pix Develpoment srl, società amminsitrata da Paolo Cavini e che vede tra i suoi soci due persone consociute: George Miles Davis e Oleg Gusakov, i russo-americani indicati come referenti proprio della Peverell….
-il secondo è che attualmente il piano di sviluppo e costruzione di questo centro commerciale sui terreni dell’ex Fonte Appia a Roma (Ciampino) non sono ancora partiti …
In conclusione:
La Piccionetti Group, storica società grossetana di costruzioni, è in stato di grave crisi finanziaria ed ha proposto proprio ad inizio 2019 un piano di ristrutturazione dei propri debiti per evitare il rischio di una ben più grave procedura fallimentare.
La Sandy Beach, ha una sola certezza: un canone annuo di oltre 400mila euro per il camping dei francesi e, per ora, zero fatturato.
Gusakov e Miles, insieme a Cavini, hanno rilevato (ma non pagato) un progetto commerciale dal gruppo Piccionetti.
Il nostro viaggio proseguirà con la 5a puntata dove conosceremo più da vicino la Pix Development .
In attesa della 5a puntata dei Cecina Papers, lasciamo a voi le conclusioni sulle informazioni raccolte nella nostra 4a puntata
Le puntate precendenti:
1a puntata: Peverell
2a puntata: Acefold
3a puntata: Manz


Che Labirnto….ma il presidente della Porto SPA, che ci dice?