Lo hanno fatto ancora.
Ancora una volta la conclusione è che … se c’è di mezzo la Porto di Cecina spa,
di normale, non c’è nulla.

Se una cosa è semplice,
viene complicata a tal punto da perdersi in una fitta nebbia senza uscita.

Se una cose è complicata (la vendita del porto di Cecina ad un prezzo irrealistico),
viene descritta coma cosa fattibile e praticamente fatta tranne poi finire come sempre in … cavalleria.
(Oggi parlano di fallimento della spa persino coloro che intimavano di non pronunciare quella parola in loro presenza perché la ritenevano improbabile e diffamatoria).

Succede tutto nella prima assemblea condominiale regolarmente costituita e tenutasi il 2marzo 2024 a Cecina.
In continuità con il principio “abbiamo sempre fatto così e quindi continuiamo così”, il Prof. Scali, Presidente delle CSP srl (attenzione: fornitore del condominio), appoggiato dai membri del Cda della Porto di Cecina spa e da Danilo Volterrani, presidente di un comitato che raccoglie alcuni proprietari, ha chiesto che i pagamenti degli importi delle spese condominiali venissero versati direttamente alla Csp srl, come è stato fino ad oggi.
Tanto, ha poi concluso Volterrani, pagare al condominio o alla CSP non cambia nulla (quindi , se nulla cambia, perché non pagare al Condominio come prevede ed impone la legge?)

La fame, mostrata palesemente, di entrare in possesso di questi soldi, fa sorgere, ahimè, mal pensieri… e speriamo restino solo pensieri privi di riscontri.

Per completare il quadro, secondo la loro idea, al condominio sarebbero stati versati solo le quote per coprire il compenso dell’amministratore (importo, sempre secondo loro, che i condomino dovrebbero aggiungere alla quota prevista dalla tabella allegata al rogito costituendo un secco aumento di costi per i condomini, cosa non veritiera.)

Cui prodest...
…perchè in un assemblea di condomini, proprio i condomini rappresentanti un fornitore del condominio, propongono che i soldi siano versati da ciascun condominio direttamente al fornitore, senza alcun filtro dell’amministratore del condominio?
Di certo non ai proprietari, mentre sospettare del fornitore (da cui origina la proposta) pare una banalità.
Peraltro tale ipotesi è VIETATA dal codice civile, fin dal 2012, proprio per prevenire i troppi casi accaduti nel passato in cui i soldi condominiali, finiti direttamente nelle tasche di fornitori solerti, restavano privi di tracciabilità.

Prof. Scali (Csp srl), Salvadori (Porto di Cecina spa), Volterrani (proprietario)

Di quanto si parla?

Di oltre 400 mila euro annui, afferma il Prof Scali in assemblea.
Io sottolineo che, da una stima veloce, se TUTTI (e ribadisco tutti) i proprietari pagassero le spese secondo quanto indicato nella tabella allegata al rogito, l’importo dovrebbe essere più vicino ai 600mila euro che ai 400mila euro. Importi comunque rilevanti per gestire un condominio di posti barca privo di riscaldamento, caldaie, ascensori, facciate..

Tra gli interventi, qualcuno ha provato a chiedere alla Porto di Cecina/Csp ragguagli su come spendono questa cifra, visto che è da 8 anni che non fonriscono alcun rendiconto … risposte ZERO.
La cifra, a loro parere, è quella ed è dovuta (compreso gli aumenti applicati unilateralmente dalla CSP a ciascun condomino).

Personalmente continuo a ritenere che d’ora in poi se la Csp srl vorrà essere “pagata” dal Condominio, dovrà trovare un modo per rendere trasparenti i conteggi all’amministratrice che dovrà preventivamente far approvare un bilancio preventivo dai condomini.
Questi sono i naturali passaggi che fanno tutti i condominii d’Italia.
Finalmente sapremo la cifra impegnata per i vari servizi erogati al condominio e arriverà anche il rendiconto finale delle spese realmente fatte lasciando ai proprietari condomini la libertà di decidere se spendere di più o di meno per gestire le parti comuni della darsena.

Impressiona che Professori universitari, laureati vari che in assemblea hanno raccontato di essere membri di consigli di amministrazione diversi, peraltro di una società in concordato e come tale sotto tutela del Tribunale di Livorno, accompagnati da stuoli di legali,
si presentino in assemblea con una proposta contro legge in quanto contraria ad una norma imperativa del codice civile (art. 1129 CC)

La delibera, benchè approvata dall’assemblea è NULLA e non produce alcun effetto – ex tunc –  (al contrario di una delibera annullabile).

Ora la palla passa all’amministratrice dott.ssa Parollo che si trova in una difficile posizione: se applicasse la delibera, si ritroverebbe responsabile in proprio per tutti i danni arrecati al condominio dal comportamento illegittimo.

Inoltre ben sapendo che il rischio che qualcuno impugni la delibera è alto , la cosa appare alquanto poco probabile.

Cosa succederà ora?
Attendiamo le comunicazioni dell’amministratore …
…unico soggetto a cui far riferimento quando si parla di condominio.

 

Mentre attendiamo, ecco una breve cronistoria del condominio della darsena:

E’ dal lontano 2016 che esiste il condomino dei proprietari dei posti barca posti nella darsena del porto di Cecina, esiste ed ha un regolamento allegato ai rogiti di acquisto.

E’ dal lontano 2016 che la Cecina Servizi Portuali srl fa pagare dai proprietari le spese condominiali definite dalla tabella allegata al Regolamento.

Sono ben 8 anni che la Cecina Servizi Portuali srl non presenta alcun rendiconto ai Condomini su come sono stati spesi i loro soldi.

Nel 2023, un condomino irretito dal comportamento della Porto di Cecina/Csp srl, chiede al Tribunale di Livorno di intervenire perchè sia nominato un amministratore di condominio, atteso che ne la Porto di Cecina spa (costruttore e proprietario di oltre 140 posti barca nella darsena) ne la Cecina Servizi Portuali srl (gestore per conto della Porto di Cecina spa), rispondono su come sono spesi i soldi e su chi sia l’amministratore condominiale.

A fine 2023 viene finalmente convocata l’assemblea condominiale ma la Porto di Cecina Spa non si presenta, facendo mancare il numero legale.

Poco dopo… la CSP srl manda a tutti i proprietari una lettera in cui chiede di pagare  anche per il 2024 direttamente a lei le quote dei servizi e allega un contratto da restituire firmato (perchè un contratto se sono spese condominiali?)

Ad inizio Gennaio viene reso pubblico un accordo firmato in data 15 dicembre 2023 tra la Porto di Cecina spa, la Cecina Servizi srl, Danilo Volterrani e l’amministratrice Parollo in cui si conveniva esattamente quanto proposto in assemblea.

Chi volesse leggere lo può scaricare qui : Verbale accordo del 15 dic 2023

L’amministratrice del Condomino resta silente e molti proprietari, in buona fede, pagano alla CSP srl la quota condominiale.

Marzo 2024,
finalmente si tiene la prima assemblea condominiale valida (la Porto di Cecina spa consegna all’amministratrice i nominativi e gli indirizzi dei proprietari per poter convocare regolarmente l’assemblea e finalmente si presenta consentendo di procedere con i lavori).

 

2 pensieri su “Condominio? Purchè i soldi…”

  1. Ennesima occasione persa per dimostrare una svolta verso quella trasparenza da sempre promessa e mai attuata da parte della Dirigenza della Società. Questi signori tuttora non si rendono neanche conto che i margini di manovra depistante sono finiti e che ormai ogni controversia finirebbe inesorabilmente nelle aule del Tribunale. Le reti della tonnara si stanno stringendo, i pesci girano in tondo sempre più stretti fra loro e presto saranno fiocinati.
    Mauro Melosi

  2. Quello che sta succedendo intorno alla vicenda del Porto è indescrivibile!
    Concordato….probabile Fallimento ?
    Basta che si finisca questa Agonia…
    A me dispiace che a causa delle troppe incomprensiooni e diversità di opinioni, si sono rovinate molte belle amicizie.

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